apple store

Il pelapatate, l’aiutante numero uno in cucina

pelapatate

Lo troviamo in tutte le cucine d’Italia, forse del mondo. Modesto ma insostituibile, semplice da usare quanto utile. Il pelapatate ha in realtà origini recenti e ha facilitato il lavoro di massaie, osti e chef che nel tempo ne hanno perfezionato l’uso elevandolo a strumento di cucina completo. 

Curiosità storica: il pelapatate come lo conosciamo oggi nasce solo nel 1947 in Svizzera tedesca, per mano del signor Alfred Neweczerza, impiegato dell’azienda Rex. Il primo modello si chiamava Sparschäler, che in tedesco significa grossomodo “risparmio nello sbucciare” – un nome molto pragmatico! 

Tutt’ora la Rex produce, vicino a Zurigo, questi pelapatate in inox iconici che hanno poi dato vita a infiniti materiali e modelli di uno strumento divenuto onnipresente nelle nostre cucine.

Le diverse lame del pelapatate manuale.

Sembrerà folle ma l’inventiva umana ha prodotto negli anni tantissimi tipi diversi di pelapatate. Il principio è il medesimo, cioè un supporto comodo da tenere in mano (di plastica o acciaio) sulla cui sommità è montata una lama fissa o basculante. Anche sui materiali si è giocato molto, e partiamo proprio da questo. Per quanto riguarda i pelapatate a uso manuale troviamo in commercio principamente due tipi di lame: in inox e in ceramica. Un materiale non è in assoluto migliore dell’altro ma va menzionato che la ceramica offre una precisione di taglio a cui molti sono affezionati, rispetto all’inox che va affilato spesso per evitare lavori grossolani. Di contro, la ceramica è più fragile e se la lama dovesse scheggiarsi la sua efficienza diminuirebbe molto. 

Pelapatate a lama orizzontale o verticale?

Il pelapatate più comune è quello in cui la lama si trova al centro di un triangolo sulla sommità del manico, per questo viene definito “struttura a Y”. Si possono trovare modelli più comodi da usare e modelli professionali, con la lama più stretta e più affilata. In alternativa, esistono modelli di pelapatate con la lama posta in verticale in cui lo scorrimento del frutto o dell’ortaggio che stiamo sbucciando avviene da sinistra a destra e non dall’alto verso il basso. Non c’è una regola di utilizzo: più che altrove, nell’ambito degli strumenti da cucina l’unico precetto è quello di servirsi dello strumento con cui ci troviamo meglio, senza farsi problemi superflui. L’unico accorgimento da tenere presente è che più la lama è stretta meno lo strumento sarà comodo da usare, infatti i modelli per professionisti sono quelli con le lame più strette in assoluto.

Il pelapatate elettrico, serve davvero in cucina? 

I pelapatate elettrici sono semplicemente degli strumenti sui quali il frutto o ortaggio che intendiamo sbucciare viene montato su un perno rotante, e la lama lavora quindi per contatto da un braccio meccanico. Sono veloci, si, ma in quanto a precisione non sono l’ideale per lavori di fino, e spesso nella cucina di tutti i giorni si comportano un po’ come dei simpatici gadget che alla lunga finiscono nel dimenticatoio. Nelle cucine professionali invece trovano una funzionalità più tangibile…anche se in verità gli chef utilizzano il pelapatate con una maestria che nessun elettrodomestico può eguagliare. I pelapatate elettrici, inoltre, presentano il forte limite di non poter essere usati su cibi dalla superficie morbida per via del loro sistema di funzionamento. 

Quali verdure e frutti posso sbucciare con il pelapatate?

Sicuramente il pelapatate è uno strumento che si comporta al meglio quando incontra una superficie dura e liscia, anche se alcuni modelli a lama zigrinata permettono di lavorare anche scorze più irregolari. Il pelapatate classico, verticale o orizzontale, si presta benissimo all’utilizzo su mele, pere, cachi mela e kiwi non troppo maturi. Per quanto riguarda gli ortaggi: patate, carote, sedano rapa (anche se consigliamo di rimuovere gli strati più coriacei con un coltello a mannaia). Il pelapatate può essere utile nel togliere i filamenti del sedano, per fare a fettine il rapanello e per dare forme simpatiche a topinambour e altri tuberi piccoli. Infine, lavorando con delicatezza si possono sbucciare i pomodori per cuocerli o consumarli crudi.

Sbucciare o non sbucciare: utilizzi alternativi del pelapatate

I più abili nell’uso del pelapatate possono utilizzarlo in maniera molto creativa. Di fatto, il taglio che la sua lama esegue sul frutto o sull’ortaggio che stiamo lavorando è regolare, si può quindi sfruttare per ricavarne porzioni uguali e procedere al taglio alla julienne. Alcuni affettano carote, sedani e altre verdure da insalata a listarelle sottili per renderle più armoniose con gli altri ingredienti. Il pelapatate può servire a creare delle listarelle sottili di scorza di agrume, per insaporire e guarnire piatti e cocktail. Inoltre, se si devono ricavare delle scaglie di formaggio, di cioccolato, di melassa, l’ideale è usare questo prezioso strumento. In ultima istanza, anche pulire la pelle dei pesci è più semplice se si ha la manualità di farlo con il pelapatate.

Condividi:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su whatsapp
Condividi su email

Altri articoli

la-cottura-sottovuoto-cinque-gusti

La cottura sottovuoto

La cottura sottovuoto è una tecnica più recente, che ha cominciato a spopolare circa nel 2016 e ha affascinato gli chef di tutto il mondo.

cheese bra fiera del formaggio bra settembre 2021

Cheese Bra la fiera del formaggio 2021

Che cos’è Cheese? Cheese è una manifestazione enogastronomica gratuita di Slow Food e Città di Brà patrocinata dalla Regione Piemonte ed il sostegno del Ministero

federico-belluco-ristorante-makore-BootcampHoreca-Work-Forum-2021

Bootcamp&Horeca Work Forum 2021

Lo chef del Ristorante Makorè, Federico Belluco rappresenterà il Piemonte al Bootcamp&Horeca Work Forum 2021   Lunedì 13 e martedì 14 settembre, ad Assisi, il

come-scongelare-correttamente-il-cibo-cinque-gusti

Come scongelare correttamente il cibo

Esistono delle dritte per scongelare correttamente il cibo? C’è chi improvvisa e chi preferisce seguire le giuste metodologie in cucina. Io sono favorevole alla seconda

minipimer frullati

Minipimer a cosa serve

Il minipimer è un frullatore a immersione: si tratta di uno strumento molto pratico e versatile, utilizzato in cucina per diverse preparazioni anche in merito alla presenza di vari accessori. É molto semplice da usare, occupa uno spazio minimo e può offrire prestazioni eccellenti, oltre alla possibilità di effettuare numerose lavorazioni. Vediamo quali sono i migliori.

spaghetti-vs-noodles-cinque-gusti

Spaghetti vs Noodles

Spaghetti vs Noodles, Oriente vs Occidente. Quali sono le differenze? La verità è che comunque sia, la pasta lunga piace proprio in tutto il mondo.

cuzzetiello-napoletano-cinque-gusti

Il Cuzzetiello Napoletano

Il Cuzzetiello napoletano è una delle merende più semplici e gustose della cucina tradizionale napoletana. Per essere perfetto, è necessario utilizzare il miglior pane cafone

GRAMSCI TORINO

Il Gramsci Torino si veste di nuovo

È una veste completamente nuova quella de Il Gramsci, storico locale di Torino che ha rinnovato l’immagine e l’aspetto grazie alla ristrutturazione voluta dalla nuova