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Sette varietà di mele antiche che (forse) non conoscevate

mele antiche del molise

Le varietà di mele sono moltissime: mela gialla, mela rossa, mela verde sono solo etichette generiche. Oggi vi faremo scoprire ben sette tipologie di mela molto particolari che difficilmente troverete al market o nei supermercati, ma che potreste acquistare attraverso i gruppi di acquisto o direttamente dove sono prodotte. Non indugiare oltre e scopri con noi sette varietà di mele speciali. Perché speciali? Perché sono cultivar antichissime prodotte oggi con pratiche biologiche.

Le mele del Molise

Quando si dice mele si pensa subito al Trentino Alto Adige, ma queste sette prelibatezze che vi raccontiamo oggi in questo articolo sono del Molise e sono mele che esistevano (così identiche a come le mangiamo oggi) già molti secoli fa. Accontentiamo subito ogni curiosità sui nomi: vi parleremo della mela Zitella, la Limoncella, la Gelata, la Primera, la Florina, la Tinella, ognuna con una storia interessante.

Varietà di mele: Zitella, Gelata, Tinella e Limoncella

Iniziamo col dire dove nascono: fra Molise e Abruzzo esistono cinquanta ettari trasformati in un meleto che custodisce un incanto di biodiversità, il Giardino delle Mele Antiche. Fra le cinquanta varietà di mele presenti, sette sono molto apprezzate a tavola. La prima di cui vi parliamo è la mela Zitella, una mela gialla con gradazioni rosa e rosse. Inizia a maturare ad ottobre e il suo nome così evocativo è dovuto, probabilmente, ad una tradizione locale molisana, quella di usarla come cosmetico per le donne nubili; è possibile anche che il bizzarro nome abbia un’origine diversa, legata alla tarda maturazione della drupa rispetto ad altre, aspetto che fa di questa mela, metaforicamente, un frutto “attempato” alla stregua delle donne che non sposate in giovane età (una metafora che aveva senso cent’anni fa, non certo oggi, disclaimer per le single over che ci leggono)

Autoctona del Molise è anche la mela chiamata Gelata, dalla polpa che potremmo descrivere “vetrosa”. Il suo nome deriva proprio dalla sensazione di polpa sfatta dal ghiaccio. Il suo colore è verde. Un’altra mela molisana molto antica è la Tinella, piccola e piatta: è una mela strana, rimane ancora appesa ai rami fino a che non sono spogli di foglie; dal sapore leggermente acidulo, la Tinella è una mela che si conserva a lungo.

C’è poi la Limoncella, una cultivar che troviamo anche in Campania. La sua raccolta è tardiva, effettuata quando ancora non sono cadute le prime piogge autunnali. Il suo habitat ideale è la collina, ma la si trova anche in bassa montagna. Non richiede molte cure. Il suo nome deriva dal colore e dal sapore. Infatti, la mela Limoncella è una mela gialla lentigginosa, dalla polpa croccante, bianca e leggermente acidula (ricorda il limone, insomma). Queste mele asprette vengono conservate in ambienti freschi, riposte in cassette aperte e durante l’inverno, come si  raggrinzisco non diventano particolarmente aromatiche.

Varietà di mele: Florina e Dolorina e Primera

L’autunno molisano è anche la stagione di altri tre tipi di mela, la Florina, dal colore fiammante e molto zuccherina e quindi nutriente; la Dolorina, una mela di forma allungata; la Primera dal sapore dolcissimo che si chiama così perché è la prima mela che si coglie (già a settembre).

Mele antiche del Molise dove e quando assaggiarle

Se abbiamo stuzzicato la vostra curiosità, ecco dove e quando potrete gustare queste mele e tante altre mele antiche: sabato 15 e domenica 16 ottobre 2022 il comune di Castel del Giudice (IS) apre la quinta edizione della Festa della Mela.  Nel piccolo borgo dell’Alto Molise i produttori biologici e artigianali del luogo allestiranno i propri stand per vendere le mele e per vendere tutte le prelibatezze a km 0 che da queste mele derivano. Oltre agli stand e alle degustazioni di mele si potranno scoprire tante cose sul mondo contadino, grazie ai tanti laboratori e alle numerose visite guidate.

Qualche esempio? Visite ad un birrificio agricolo; passeggiate rurali in groppa ad asini o al fianco di capre, in compagnia del poeta contadino Carmine Valentino Mosesso; escursioni guidate in bici; scoperta del mondo delle api e dell’apicoltura, persino la raccolta delle patate viola, fino allo yoga nei campi e nella natura.

La Festa della Mela è organizzata dal Comune e dalla Pro Loco di Castel del Giudice e rientra nel programma Turismo è Cultura della Regione Molise con il sostegno di istituzioni, associazioni, come Legambiente Molise e aziende del territorio.

 

 

 

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