logo cinque gusti

Porridge: la ricetta

porridge ricetta cinque gusti

Il porridge è una delle colazioni più antiche e salutari che esistano. In sostanza si tratta di una pappa d’avena calda ad alta digeribilità.

La preparazione consiste nel triturare i cereali e cuocerli in una pentola con acqua (o latte). Questo tipo di preparazione è molto antico, da sempre l’uomo cuoce i cereali per realizzarne delle pappe energetiche e salutari.

Oggi il porridge viene paragonato principalmente alla pappa d’avena scozzese, che prevede la cottura dei fiocchi d’avena a fuoco lento in acqua o latte aggiungendo anche butto e sale.

Un tempo era considerato il cibo dei poveri e veniva consumato sia caldo a mo’ di zuppa, sia freddo più indurito e tagliato dunque a fette. Oggi, invece, è principalmente un pasto da colazione dolcificato con il miele.

In ogni caso, per alcune tradizioni è considerato ancora oggi un alimento essenziale ad alto contenuto energetico.

 

Le superstizioni legate al Porridge

Dall’antichità sembrerebbe che porti fortuna mescolare il porridge in senso orario e con il solo aiuto della mano destra. Mescolare in senso antiorario e con la mano sinistra, invece, sarebbe presagio di disavventure.

Esiste un mestolo adatto alla preparazione del porridge, chiamato spurtle, che permetterebbe alla pappa di cereali di non creare grumi durante la cottura.

 

Ricetta del Porridge

  • Fiocchi d’avena 140g
  • Latte intero 220L
  • Acqua 200L
  • Sale fino q.b.
  • Miele (per guarnire)
  • Fragole
  • Mandorle a lamelle (o in scaglie)

Versare l’avena in una ciotola e immergerla nell’acqua. Lasciare in ammollo per almeno 12 ore.

Versare in un pentolino aggiungendo il latte e un pizzico di sale.

Cuocere per almeno 5 minuti mescolando con costanza.

Spegnere il fuoco quando l’avena avrà assorbito tutto il latte e trasferire il composto in una ciotola in cui andrà insaporito con il miele.

Guarnire con frutta fresca e frutta secca.

Si consiglia di consumare il porridge a temperatura tiepida.

 

Porridge salato

La base è sempre la stessa ma può vagamente ricordare il cous cous nella guarnizione. Infatti, è buono sia caldo che freddo e può essere condito con verdure di stagione, uova, legumi, tonno o quel che più si preferisce.

Potrebbe interessarti anche: cous cous

come diventare cuoco professionista
Cerchi lavoro in cucina? Scopri le offerte
ricetta carbonara cannavacciuolo marco ilardi e lino d' Angiò
Vi presentiamo Giovannino Caccavacciuolo e la sua ricetta segreta della carbonara