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Cartellate pugliesi, storia e ricetta

cartellate pugliesi

Durante il Natale in puglia i dolci non mancano mai, in particolar modo le cartellate pugliesi, una tradizione secolare che ogni anno viene portata avanti da famiglia in famiglia. Andiamo a scoprire di più riguardo questo simpatico e delizioso dolce dell’Italia meridionale.

Conosciute anche come “carteddate” o “nèvole”, a seconda della zona in cui ci si trova, questi “nidi” di pasta fritta vengono realizzati con ingredienti semplici, ma richiedono un processo di preparazione molto lungo e laborioso.

Servono parecchie mani e altrettanto tempo per preparare un chilo di cartellate.

Spesso e volentieri questa lunga preparazione si associa alle lunghe chiacchiere di nonne, madri, figlie e zie che fanno da sfondo ad una tradizione che viene praticata ogni anno durante il periodo natalizio. 

Dolce tipico pugliese, le cartellate sono un punto fermo assoluto del giorno di Natale.

Deliziose per adulti e bambini, questo dolce non è però semplice da preparare: pazienza e tecnica sono richieste alla base. Ma lo stupore dei vostri ospiti al primo boccone compenserà tutto il tempo e la fatica, garantito!

Cartellate Pugliesi: dolci con una lunga storia

La storia che si tramanda da generazione in generazione vuole che la forma particolare delle cartellate vada a rappresentare le fasce che copersero Gesù bambino.

Da qui si può anche intuire che il nome cartellate deriva da “carta”, quindi a qualcosa di accartocciato.

Non tutti sanno che questo dolce pugliese ha origini davvero molto antiche, infatti la prima testimonianza della loro esistenza risale al VI secolo a.C., in una pittura rupestre nei dintorni di Bari dove si può ammirare la raffigurazione di un dolce molto simile alla nostra attuale cartellata.

Al tempo veniva offerto agli Dei, ma col tempo e l’avvento del cristianesimo, questi dolci sono stati ripresi e sono diventati dei doni per la Madonna.

Come si preparano le cartellate? Come fare le cartellate pugliesi.

Vediamo adesso la ricetta delle cartellate pugliesi

Il primo passo della preparazione delle cartellate è disporre la farina a fontana, per poi aggiungere delicatamente l’olio ed il vino. L’olio dev’essere però scaldato con delle bucce di agrumi in precedenza, per poi lasciarlo intiepidire. Formate una palla omogenea lavorando la farina e l’olio insieme, con molta delicatezza.

Ora sciogliete il lievito nel vino e poi unite quest’ultimo alla farina, per poi aggiungere al tutto lo zucchero ed il sale.

L’impasto finale deve risultare omogeneo e liscio. Dopodiché avvolgete il risultato nella pellicola e lasciate riposare per mezz’ora.

Una volta che il tutto ha riposato, date una spolverata di farina all’impasto e tirate la pasta in strisce sottili. La sottigliezza è importante per il risultato finale, perché più la pasta è sottile, meglio friggerà e quindi la cartellata risulterà più croccante.

Ora con una rotella dentellata potete creare dei “merletti” da un lato delle strisce. Ricordiamo che la dimensione tipica delle cartellate è di circa 25 cm di lunghezza e 4 cm in altezza. Non vi resta che tagliarle ed arrotolarle a spirale, facendo attenzione a schiacciare bene i capi della striscia in modo che non si aprano durante la frittura!

Segue il periodo di riposo per le vostre cartellate: l’ideale sarebbe farle riposare per una notte intera, ma potete anche lasciarle per alcune ore (quattro o cinque). Fatto ciò, non vi resta che mettere a friggere le vostre cartellate nell’olio, e nel frattempo potete scaldare del miele oppure del vincotto.

Una volta fritte, si fa sgocciolare l’olio e poi le si immergono nel miele o nel vincotto, per poi dargli una passata di cannella ed ecco che le vostre deliziose cartellate sono pronte per essere gustate!

Il vino nei dolci è è una cosa che capita spesso e si rivela spesso un binomio vincente.

Come si possono conservare le cartellate?

Le cartellate possono essere mangiate subito dopo la frittura, ma è possibile anche conservarle e gustarle nei giorni successivi alla preparazione. Per conservarle sarà abbastanza lasciarle sul vassoio con il quale le servite e coprirle con della pellicola (mi raccomando, aspettate che si freddino prima di coprirle). Un ultimo consiglio per coloro che hanno preparato una grande quantità di cartellate per mangiarle in più di un’occasione: è possibile anche scegliere di sciroppare le cartellate nel momento in cui vengono mangiate, in modo che non perdano di friabilità.

Esistono solo le cartellate pugliesi?

Sebbene la tradizione sia originariamente pugliese, le cartellate si sono in realtà diffuse in tutta Italia. La ricetta tuttavia rimane pressoché invariata, per cui difficilmente si riscontreranno grosse differenze.

Una cosa è certa: si tratta sempre di un dolce appetitoso!

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