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Don Carlo Rondinella: una vita per la pasticceria

carlo rondinella pasticciere napoletano

Carlo Rondinella è probabilmente uno dei più bravi pasticcieri napoletani, quelli che hanno fatto la storia di questa nobile arte.

Le origini

Napoletano di nascita si trasferisce presto a San Giorgio a Cremano, una cittadina ai piedi del Vesuvio, famosa per aver dato i natali al grande comico prematuramente scomparso Massimo Troisi.

Cugino di secondo grado del famoso cantante Giacomo, comincia la sua avventura a 14 anni in una pasticceria di un amico del padre a San Biagio dei Librai, una strada al centro di Napoli, zona nota per librerie e negozi di strumenti musicali.

A Napoli ha lavorato per pasticcerie importantissime, come Scaturchio, Pasticceria Bruno, Bellavita, la Pasticceria Primavera e tante altre.

Tutte pasticcerie molto importanti e conosciute in città, nelle quali nell’ombra Carlo cominciava a far gustare le sue prelibatezze ai napoletani.

La tecnica

Non ha mai smesso di studiare ed approfondire la sua tecnica, mosso dalla passione per questo mestiere, frequentando anche importanti fiere del settore come il Sigep, il Salone Internazionale Gelateria, Pasticceria, Panificazione Artigianali e Caffè, che si tiene tutt’ora a Rimini proprio nei prossimi giorni dal 15 al 17 marzo 2021.

Don Carlo lavora in maniera artigianale, senza i semilavorati che ci sono oggi, e preparati come lo zucchero fondente o i vari tipi di sciroppata venivano affinati provando e riprovando con diverse preparazioni fino a raggiungere risultati eccellenti.

Tra le sue realizzazioni più belle e fantasiose c’è un presepe fatto interamente di cioccolato, di cui Carlo è sempre stato orgoglioso: il presepe come sappiamo è un simbolo della tradizione napoletana.

Carlo fu ispirato probabilmente dalla vicinanza del suo luogo di lavoro con la zona dei presepi di Napoli, il cosiddetto Vico dei Pastori, anch’esso nella zona dei decumani che era solito frequentare.

Le torte più famose

Tra i suoi dolci più rappresentativi e di maggior successo c’è sicuramente la torta Saint Honoré, basata su un disco di sfoglia condito con la panna o con crema chantilly e con intorno dei bignè caramellati ed imbottiti con la panna, che decora anche il centro.

Parlando con Don Carlo, che conosciamo personalmente da tantissimi anni, gli abbiamo anche chiesto come mai così bravo non ha mai deciso di aprire una pasticceria tutta sua.

Lui ci ha risposto in maniera molto efficace che fare l’imprenditore lo avrebbe certamente distratto da quello che è sempre stata ed è attualmente, alla veneranda età di 86 anni ancora la sua passione.

Come diceva Madre Teresa di Calcutta, il lavoro se non è intessuto d’amore è inutile, e Carlo Rondinella è la testimonianza dei risultati che si possono ottenere facendo della propria passione un lavoro.

La tradizione che continua

La passione di Carlo era così forte che ovviamente non poteva non influenzare positivamente anche i suoi familiari.

Il figlio Alfredo Rondinella ad esempio, ha seguito le orme del padre nel mondo dolciario, e dopo varie esperienze oggi è un bravissimo e stimato dirigente di Caffarel, la più importante azienda dolciaria italiana, leader del mercato mondiale ed orgoglio made in Italy nel mondo dal 1826.

In Caffarel Alfredo è un key account sales manager: segue il canale professional relativo a tutto quello che è la gestione nel centro sud Italia del mondo dei laboratori, dello sviluppo del business e la consulenza per la creazione di nuovi prodotti dolciari.

Per approfondire la conoscenza del mondo Caffarel professional, per degustare il cioccolato e la bontà della pasta Nocciola Piemonte IGP, la storica Pasta Bitter oppure l’innovativa Cremosa Spalmabile, potete scrivere ad Alfredo all’indirizzo email arondinella@caffarel.com

La moglie di Alfredo invece, Francesca Ruggiero, ha uno shop on line che con grande amore ha voluto dedicare a Don Carlo che si chiama Rondinella 1934.

Francesca nel suo shop propone le ricette artigianali storiche di Don Carlo andandole a rinnovare in chiave moderna e sulle modalità ed i procedimenti di lavoro.

Una tradizione che continua e siamo certi continuerà ancora a lungo.

 

 

 

 

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