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Omogeneizzati in casa

Come fare omogeneizzati in casa

L’ Omogeneizzatore e gli Omogeneizzati fatti in casa

In questa guida vogliamo parlare dell’omogeneizzatore e spiegare cos’è e a cosa serve. Per molti, può essere una novità sentir parlare di questo strumento ma esiste davvero e può portare benefici ai consumatori in famiglia. Neo-mamme, neo-papà o famiglie già consolidate possono continuare a leggere e scoprire un’opzione in più per la gestione del loro piccolo pargolo.

L’omogeneizzatore è un elettrodomestico, chiamato informalmente anche cuoci-pappa e che serve a preparare cibo per i più piccoli. Strumento utilissimo per genitori di bambini in età di svezzamento e non ancora in grado di consumare pietanze solide. 

Per la transizione dal latto materno a cibi più compositi, si può scegliere quest’opzione per rinunciare agli omogeneizzati commerciali e creare prodotti in casa e per quanto possibile genuini e sani per i propri figli. Addentriamoci allora un po’ più nel dettaglio nella descrizione dell’omogeneizzatore. Funzioni, modelli e consigli pratici per l’acquisto di un prodotto ancora poco noto.

Omogeneizzatore: Cos’è e a cosa serve

L’omogeneizzatore è un piccolo elettrodomestico, simile ad un frullatore, che ha la funzione specifica di realizzare omogeneizzati direttamente a casa. 

Si compone di un sistema di lame rotanti collegate ad un motore. Con l’alta velocità gli elementi posti nel bicchiere (o cestello) si trasformano in pappa e omogeneizzato. Senza la presenza di resti di cibo non ancora edibili per il bambino. I prodotti scelti, vanno tagliati finemente prima di inserirli all’interno di questo supporto elettronico. Bisogna prestare attenzione alle dosi di acqua e cibo. 

Dal punto di vista culinario, la giusta dieta per il neonato o la neonata deve essere concordata con il pediatra. Comunque, utilizzare l’omogeneizzatore con frutta e verdura di stagione e carne e pesce di qualità è senz’altro una scelta giusta.

Rispetto al frullatore, l’omogeneizzatore ha il vantaggio di cuocere il prodotto finale e non solo di frullarlo. Questo avviene tramite una caldaia da riempire d’acqua, quindi parliamo di cottura a vapore. Oltre alla funzione cottura, nei modelli più avanzati c’è quella scongelamento.

Inoltre un comune mini-pimer consuma molta più aria rispetto a questo utensile elettronico. Quest’aspetto è importante perché le bolle d’aria possono provocare coliche e altri problemi al sistema digerente, ai quali sono estremamente sensibili i più piccoli. 

Per conservare gli omogeneizzati, vanno bene i classici vasetti oppure per il medio- lungo termine il sottovuoto. I vasetti o i barattoli saranno poi risposti in frigo o in freezer. Si consiglia di sterilizzare per almeno 10 minuti i barattoli prima del loro uso. 

Come scegliere un omogeneizzatore?

Capito cos’è e a cosa serve, cerchiamo di dare un’occhiata alle caratteristiche da tenere presente in fase di acquisto di un omogeneizzatore. 

Di solito, è un acquisto da fare prima della nascita del bambino e può rivelarsi un vero e proprio investimento. Si risparmia infatti sulle compere di omogeneizzati del supermercato più o meno costosi. Inoltre, va considerato che andrà usato dai primi mesi fino ai 6/8 mesi.

L’omogeneizzatore ideale deve produrre una pappa liscia e senza grumi e come altri elettrodomestici, deve essere facile da montare, pulire ed utilizzare. In più si deve trasportare facilmente, in caso di trasferte o viaggi per uno dei due genitori o entrambi. 

Si può scegliere tra vari modelli che comportano prezzi e qualità variabili. Ciò dipende da materiali (di solito la plastica o l’acciaio) potenza e funzioni presenti nell’apparecchio. Per esempio, il modello standard ha solo la funzione dell’omogeneizzazione.

Una tipologia avanzata assomiglia più ad un robot da cucina. Oltra alla creazione degli omogeneizzati, ha la cottura a vapore, lo scongelamento e le funzioni di un frullatore classico, con cambio lame. Un ulteriore upgrade dell’omogeneizzatore aggiunge la sterilizzazione dei biberon e il riscaldamento del latte. Quest’ultimo tipo, risulta più completo e va al di là dell’uso per lo svezzamento del neonato. 

Da non dimenticare le dimensioni dello strumento. Va preferito un modello con la possibilità di inserire una quantità maggiore di alimenti.

Vantaggi dell’omogeneizzatore

Ora che abbiamo il quadro più chiaro, possiamo proporre in questa parte finale i vantaggi dell’omogeneizzatore.

Come accennato, scegliere uno strumento del genere fa risparmiare tempo e denaro. Infatti, la preparazione degli omogeneizzati avverrà nelle mura domestiche in tempi rapidi e non ci si dovrà spostare al supermercato per l’acquisto di prodotti commerciali. Senza sapere esattamente cosa si trova al loro interno.

In secondo luogo, fare le cose “da sé” permette di scegliere e variare i prodotti a propria discrezione e in autonomia. In base al tempo disponibile, si può sperimentare e sviluppare la propria creatività in cucina.

Tra l’altro è un modo sapiente e lungimirante per abituare i propri figli a sapori tradizionali e cibi sani e possibilmente sempre nuovi. Così quando saranno più grandicelli avranno meno problemi a mangiare ogni tipo di cibo. 

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