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Impastatrice planetaria professionale

Impastatrice planetaria come e quando utilizzarla

L’impastatrice planetaria è ufficialmente la mia migliore amica e non potrei essere più grata al suo inventore. Sfido chiunque ad affermare il contrario.

Sì, è vero che “mettere le mani in pasta” non ha paragoni, però bisogna dire che ci sono casi in cui fare a meno dell’impastatrice è proprio impossibile!

Il mio è stato un vero e proprio amore a prima vista.

La storia

C’è una citazione, vera quanto divertente, che lessi sul sito impastatriceplanetariaclick.com che non posso proprio fare a meno di citare qui:

“La storia della cucina può essere suddivisa in due ere: a.P. e d.P.

(avanti Planetaria e dopo Planetaria)”

Negare l’utilità e la rivoluzione apportata con l’avvento dell’impastatrice planetaria è veramente impossibile. Determinante è stato soprattutto il suo contributo nelle produzioni industriali.

Preceduta in epoche non troppo lontane dallo sbattitore (reperto archeologico che mia nonna conserva ancora con parsimonia), l’impastatrice ha dominato il mondo della cucina e soprattutto della pasticceria in tempi veramente brevissimi.

In effetti, prima non era poi così necessario neanche pensare a un’innovazione del genere. Anche perché la vita era più semplice, le produzioni molto ridotte e quasi tutto veniva prodotto in casa solo per i membri della propria famiglia.

Oggi più che mai, che avvertiamo l’insistente morsa dell’industrializzazione, sarebbe veramente difficile fare a meno dell’impastatrice in cucina.

Le prime tipologie di impastatrice planetaria risalgono al 1800, l’intenzione era quella di riprodurre – a una velocità costante mantenuta per un tempo prolungato – i movimenti d’impasto manuali. Più precisamente, grazie alla tecnologia dell’impastatrice, è possibile avvalersi di un doppio movimento: rotazione sul proprio asse e rivoluzione intorno al centro.

Quando utilizzarla in cucina?

Vorrei dire “sempre” come il Bimby, ma non è proprio così. È opportuno approfondire l’argomento per comprendere nello specifico quando utilizzare l’impastatrice planetaria. Come immaginerete, l’impastatrice serve per impastare (come dice il suo stesso nome) e ciò che va distinto, dunque, è come utilizzare i suoi accessori per ottenere impasti perfetti per ogni necessità.

Gancio a frusta

Il gancio a frusta nell’impastatrice è ottimo per montare i composti a base di creme e zabaioni. Insomma, tutti gli impasti soffici vanno sicuramente trattati con questo genere di gancio.

Gancio a foglia

Ottimo il gancio a foglia per gli impasti burrosi che risultano essere più consistenti. Per esempio, la pasta frolla.

 

Gancio a spirale

Il gancio a spirale è utile per gli impasti più duri. Per esempio, pane e pizza.

La velocità della planetaria

Oltre alla scelta dei ganci, è importante scegliere adeguatamente anche la velocità d’impasto. Per esempio, la mia impastatrice ha una regolazione a manopola che prevede 6 livelli di velocità (in questo caso chiaramente il mio esempio è legato a un’impastatrice destinata a uso domestico).

Ciò che differenzia i livelli di velocità è il calore rilasciato durante l’impasto che, se non calcolato adeguatamente, potrebbe compromettere quest’ultimo. Più l’impasto viene prodotto ad alta velocità, più calore verrà prodotto dal macchinario.

In base alle considerazioni sulla velocità d’impasto, è possibile anche calcolare a che temperatura sarà meglio distribuire le parti liquide dell’impasto (acqua, latte, spremuta) al fine di aiutarci eventualmente a stemperare o riscaldare il tutto.

L’impasto che garantisce il miglior risultato è quello mantenuto intorno ai 24° gradi.

La vasca elemento fondamentale

Anche l’altezza della vasca produce effetti differenti sul calore durante la fase d’impasto.

  • Le vasche basse e larghe restituiscono generalmente una temperatura più stabile;
  • Le vasche alte e strette tendono ad avere un maggior aumento di temperatura.

Insomma, quello che sembra una semplice macchina per impastare, in realtà porta con sé complessità e soprattutto una scelta studiata in base al risultato atteso.

Sicuramente “mettere le mani in pasta” resta una delle sensazioni più belle per la cucina casalinga, ma, per una cucina professionale, ormai diventa indispensabile l’utilizzo dell’impastatrice planetaria per avere la garanzia di ottenere il miglior risultato da ogni singolo impasto.

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