Cibi del mondo: i semi di Chia

La chia è una pianta floreale nativa del Guatemala e del Messico, e il termine in nahuati significa oleoso, e presto capiremo perché.

È una pianta, imparentata con quella della menta, che si distingue per i suoi fiori colorati viola e blu, da cui si ricavano i semi biancastri che ci interessano particolarmente.

Veniva coltivata già dagli Aztechi in età precolombiana: per questo popolo i semi di chia erano molto importanti al punto che i popoli da loro conquistati dovevano pagare un tributo pari a tonnellate di questo tipo di seme, e che la loro forza nel vincere le battaglie provenisse proprio da questo prezioso alimento. I Maya addirittura lo utilizzavano nei riti propiziatori agli dei.

 

Introdurre la chia nella propria dieta fa bene?

Inserire la chia nella propria dieta non può che far bene all’organismo per favorirne il regolare funzionamento. I semi di chia sono ricchi di calcio, di omega 3 e omega 6, ottimi per il cuore, la vista e il cervello.

Aiutano molto nella perdita di peso, in quanto favoriscono di molto il senso di sazietà; se mangiati regolarmente aiutano molto il corretto funzionamento dell’intestino e facilitano l’espulsione delle tossine. È proprio per questo che è sconsigliato mangiarne quantità giornaliere superiori ai 15/20 grammi: proprio perché semi oleosi possono avere spiacevoli effetti lassativi.

 

Valori nutrizionali 

La quantità consigliata giornaliera di semi di chia (intorno ai 20 grammi) contiene:

  • 9 grammi di fibre
  • 2 grammi di proteine
  • 5 grammi di grassi (di cui la maggior parte costituita da omega 3
  • Calcio
  • Manganese
  • Fosforo
  • Magnesio

 

Come la quinoa, anche la chia è un’alternativa gluten-free, perché validi sostituti di alimenti come riso e pasta che contengono glutine e quindi non adatti a chi soffre di celiachia.

 

Come conservarli?

Proprio perché bisogna mangiarne in poche quantità e non troppo spesso, sorge il dubbio su come si possa conservare la chia. Sembrerà assurdo, ma se conservata in modo corretto la chia non rancidisce e può essere conservata addirittura per anni: l’importante è riporla in un contenitore e mantenerla in un luogo fresco e asciutto, lontano da ogni fonte di calore e umidità.

 

Chia in cucina: idee

Arriviamo al pezzo forte, come si prepara la chia e che piatti si possono proporre? Ecco qualche dritta.

I semi sono piccoli e croccanti e hanno un sapore neutro: possono essere mangiati a crudo o usati come condimento in insalate, pasta, risotti o come elemento croccante in frullati di frutta e verdura o yogurt. Posso essere aggiunti anche a macedonie di frutta, nei dolci e si sposa benissimo sui minestroni, vellutate e zuppe.

 

  Pudding di yogurt 

 

Ottimo per una merenda salutare dalle poche calorie:

  • 1 yogurt magro
  • Semi di chia
  • Frutta di stagione

Basta far rapprendere nel frigo per almeno 5 ore lo yogurt unito ai semi di chia, successivamente guarnire con frutta a piacere.

 

  Smoothie 

  • 2 kiwi
  • Una mela verde
  • Un cucchiaio di semi di chia
  • Zenzero
  • Acqua

 

   Marmellata 

 

La chia è un ottimo addensate, quindi consigliatissimo se si vogliono preparare marmellate molto veloci.

  • 250 grammi di un frutto a vostro piacere
  • Un cucchiaio di semi di chia

Frullate il tutto, mescolate e lasciate rapprendere in frigo per almeno 3 ore.

Avrete un’ottima marmellata preparata in poco tempo, con poco sforzo, ma mi raccomando, non dura a lungo quanto una classica marmellata!

 

>>> Guida alla scelta dell’olio

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