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Basilico in cucina e coltivazione

basilico

Il basilico è tra le piante aromatiche più diffuse in Italia. La famiglia d’appartenenza è quella delle Laminaceae, o Labiate, e il suo nome botanico è Ocinum Basilicum ma in molte zone della nostra penisola è conosciuto anche come Erba di San Giuseppe.

Si pensa che il basilico sia originario dell’India, usiamo il condizionale perché l’impiego di questa pianta aromatica risale a oltre 5000 anni fa. In Italia il basilico viene coltivato come pianta annuale, mentre nei paesi con clima tropicale la sua coltivazione è perenne.

Il basilico è una pianta aromatica dal profumo inconfondibile e fragrante, le delicate foglie, dal sapore particolarmente aromatico, vengono usate come ingrediente nella preparazione di molte ricette non solo nella cucina mediterranea, ma anche in quella asiatica. Il nome scientifico, in latino Ocimun Basilicum, deriva da una parola greca “basilikon” il cui significato è letteralmente “pianta reale, maestosa” da questo è facile capire che in antichità il basilico veniva considerato una pianta sacra e nobile. Questa osservanza la si ritrova anche in altre culture: in India il basilico era associato all’ospitalità; i greci e gli egizi lo utilizzavano per le imbalsamature perché lo ritenevano di buon auspicio per l’aldilà; gli arabi e i cinesi erano già a conoscenza delle numerose proprietà medicinali del basilico mentre i crociati ne adornavano le loro navi per evitare cattivi odori e tenere lontani gli insetti.

Il basilico fa parte della famiglia delle Laminaceae o Labiate, di cui fa parte anche la menta piperita, ha foglie piuttosto rotondeggianti ma che terminano a punta possono variare molto di colore passando dal verde intenso al viola. Si possono trovare infatti circa 60 varietà di questa pianta aromatica, le differenze possono essere minime nel aspetto, ma il gusto è sempre diverso.

Le varietà mediterranee più conosciute

• Basilico greco: presenta foglie piccole e ha un retrogusto piuttosto piccante che lo rende adatto a cibi freschi;

• Basilico viola: il caratteristico colore scuro contrasta con il suo gusto delicato;

• Basilico comune: ampiamente conosciuto per le sue grandi foglie e per il suo profumo inconfondibile;

• Basilico genovese; dalle foglie piccole ma dal sapore molto aromatico è il più adatto alla preparazione del pesto.

Le varietà asiatiche

• Basilico limone: questa varietà ha le foglie piuttosto minute e un caratteristico sapore di agrumi;

• Basilico tailandese: il suo sapore è dolce ma intenso e ha un retrogusto di liquirizia;

• Basilico sacro: dal sapore forte e piccante che stranamente, rispetto al classico basilico è migliore da cotto che da crudo.

Il basilico può crescere tutto l’anno, ma in Italia preferisce i mesi caldi. Lo si può facilmente coltivare in casa e sul balcone, se lo si mette in giardino bisogna fare attenzione a collocarlo in un posto dove abbia molta luce ma che non sia troppo esposto al sole che potrebbe bruciarne le delicate foglie. Il terriccio deve essere sempre umido ma senza esagerare, altrimenti ne risentirà il gusto che risulterà diluito. La manutenzione è estremamente semplice,basterà infatti tenere tagliate le infiorescenze per favorire la crescita di nuove foglie.

Reperirlo è davvero molto semplice, lo si trova fresco tutto l’anno in tutti i negozi di frutta e verdura e nei supermercati. Per conservarlo fresco il più a lungo possibile lo si può avvolgere in un paio di fogli di carta da cucina umidi, metterlo in un sacchetto di plastica per alimenti precedentemente forato e tenerlo nella parte bassa del frigorifero. In alternativa, il basilico può anche essere congelato sia intero a foglie che tritato per aggiungerlo poi a sughi e zuppe o in ogni ricetta che ne richiede l’utilizzo.

Lo si trova anche essiccato in appositi barattolini di vetro che vanno tenuti al buio, c’è però da dire che il suo gusto aromatico che lo caratterizza in questo caso perde molto.

L’olio essenziale di basilico può essere utilizzato per trattare innumerevoli disturbi che vanno dai problemi respiratori a flatulenza e indigestione o acne, questo per citarne solo alcuni.

Come si produce il basilico

Il basilico richiede un posto caldo e riparato e, per ottenere una buona produzione, è consigliabile piantarlo in un terreno fertile e ben drenato.

Se però l’unico posto disponibile per l’impianto non fosse riparato, si possono sempre proteggere le piantine coprendole con un telo di plastica oppure mettendole in un cassone coperto con vetrate.

Si consiglia, comunque, ai coltivatori delle zone montane di coltivare il basilico in vaso.

Come si coltiva il basilico in vaso

Seminate in vaso le piante a produzione precoce nel periodo tra gennaio e marzo, secondo il clima, quando la temperatura è intorno ai 13°C.

Utilizzate terriccio adatto per la semina a base di terreno.

Trapiantate poi le piantine in terriccio da invasatura quando sono grandi abbastanza da essere maneggiate.

Verso la metà di maggio iniziate il periodo di indurimento delle giovani piante e, verso la fine del mese, piantatele all’aperto a distanza di 30 cm l’una dall’altra.

Irrigate il terreno in modo da mantenerlo sempre umido, fino a che le piante non siano definitivamente assestate.

Coltivate nello stesso modo anche le piantine di basilico nano da tenere poi in vaso, e trapiantatele in vasi di 14-16 cm di diametro, con terriccio simile al John Innes n°2.

Come si coltiva il basilico in piena terra?

Le piantine di basilico si possono seminare anche all’aperto, nell’orto dove diventeranno adulte, e questa operazione va fatta nel periodo da marzo a maggio, secondo il clima locale e stagionale.

Seminate in piccoli solchi profondi 5 mm. In seguito, sarà necessario diradare le piantine, lasciando una distanza di 30 cm l’una dall’altra.

Se si preferisce, si possono anche trapiantare le piantine; però. in conseguenza di ciò, la pianta subisce in genere un arresto della crescita, che provoca ritardi nello sviluppo.

Irrigate bene le piante durante i periodi di siccità e asportate le infiorescenze non appena compaiono in modo da favorire lo sviluppo delle foglie.

Tra le malattie a cui va più soggetta la pianta del basilico abbiamo la muffa grigia e le cosiddette malattie da virus.

Basilico proprietà e benefici

Il basilico ha molte proprietà nutritive e salutari, inoltre è ricco di sali minerali e nutrienti come il manganese e la vitamina K. È una buona fonte di vitamina C, rame, ferro, calcio, acido folico e omega 3.

Studi condotti recentemente hanno reso noto che i benefici del basilico sulla salute del nostro organismo risiedono in due aree: i flavonoidi e gli oli volatili. I flavonoidi contribuiscono alla protezione dei cromosomi e delle cellule dai danni dati dalle radiazioni e dai radicali liberi. Altre ricerche effettuate hanno confermato le proprietà antibatteriche del basilico, principalmente degli oli volatili, e quindi l’efficacia di questi oli nel combattere la crescita di molti batteri come: Stafilococco aureo, Listeria, Yersinia enterocolitica, Escherichia coli e molti altri.

L’olio essenziale di questa pianta aromatica ha dato esiti positivi sull’inibizione della crescita dei batteri delle famiglie Enterococco, Stafilococco e Pseudomonas. Questi batteri oltre a essere piuttosto comuni, hanno opposto difficoltà nei trattamenti a base di antibiotici in quanto hanno sviluppato un altissimo livello di resistenza a questo tipo di medicinali.

Intanto che gli scienziati si occupano di queste ricerche nell’intento di sviluppare dei conservanti naturali, la cosa più sensata da fare è quella di includere il basilico in ogni ricetta che lo prevede e in particolare consumarlo a crudo all’interno delle insalate. Aggiungere del basilico ai nostri menù, non li renderà solo più gustosi, ma anche più sicuri da mangiare.

Notevoli anche gli effetti antinfiammatori del basilico, da molti considerato solo un erba aromatica comune. L’Eugenol, uno dei componenti dell’olio di basilico, è piuttosto efficace nell’inibire un particolare enzima che è causa di infiammazioni, è stata infatti dimostrata la sua efficacia nell’alleviare i sintomi di problemi come intestino infiammato e artrite reumatoide.

Inoltre, il basilico, grazie all’alta concentrazione di carotenoidi, il più conosciuto è il beta-carotene, è una buona fonte di vitamina A.

Il beta-carotene è un potentissimo antiossidante capace di proteggere le cellule del nostro organismo dai danni dei radicali liberi aiutandoli nella prevenzione ossidante sul colesterolo.

Solo quando è ossidato, il colesterolo, è in grado di formare le placche all’interno dei vasi sanguigni contribuendo ad accrescere malattie di tipo cardiovascolare e arteriosclerosi.

In ogni cucina quindi è meglio avere a disposizione una piantina di basilico per aggiungere non solo sapidità alle ricette ma anche ricavarne molti effetti benefici su tutto l’organismo.

I benefici del basilico non sono sicuramente finiti: i danni dei radicali liberi contribuiscono anche alla formazione di altre malattie come osteoartrite, asma e artrite reumatoide.

Il beta-carotene contenuto in questa pianta aromatica può essere utile sia a rallentare questi processi degenerativi, sia a proteggere le cellule da altri danni.

Il magnesio è uno dei sali minerali essenziali per il perfetto funzionamento dei vasi sanguigni e dei muscoli, con un’azione rilassante che permette una corretta circolazione ematica riducendo il rischio di aritmie cardiache, il basilico ne è un’ottima fonte.

Basilico valori nutrizionali

Come già anticipato, il basilico ha un interessante profilo nutrizionale. Vediamo i valori nutrizionali espressi per 100 grammi di prodotto:

• Calorie: 23 Kcal
• Fibra alimentare: 1,5 gr.
• Carboidrati: 2,70 gr.
• Proteine: 3,10 gr.
• Grassi: 0,65 gr.
• Sodio: 4 mg.
• Zuccheri: 0,4 gr.

• Vitamina A: 265 mcg.
• Beta-carotene: 3141 mcg.
• Vitamina B1-Tiamina: 0,035 mg.
• Vitamina B2- Ribloflavina: 0,075 mg.
• Vitamina B3-Niacina: 0,900 mg.
• Vitamina B5-Acido pantotenico: 0,210 mg.
• Vitamina B6: 0,156 mg.
• Vitamina B9- Folati: 67 mcg.
• Colina: 11,5 mg.
• Vitamina C: 18,1 mg.
• Vitamina E: 0,81 mg.
• Vitamina K: 414,9 mcg.

• Calcio: 176 mg.
• Ferro:3,15 mg.
• Fosforo: 55 mg.
• Magnesio: 65 mg.
• Manganese: 1.145 mg.
• Potassio: 297 mg.
• Sodio: 3.9 mg.
• Zinco: 0,80 mg.

Basilico in cucina come utilizzarlo al meglio

Il basilico è presente prevalentemente nelle cucine italiane. Ne fanno un utilizzo sporadico le tradizioni culinarie di: Indonesia, sud-est asiatico, Malesia, Cambogia, Thailandia, Laos, Vietnam e Taiwan.

A Taiwan il basilico viene utilizzato per il condimento del pesce e nelle zuppe. In Thailandia lo si usa per condire il pollo fritto. In Vietnam si realizza una zuppa a base di spaghetti conditi con il basilico.

Alcuni produttori di gelato artigianale utilizzano il basilico per aromatizzare i gusti a base di latte, panna e cioccolato e creare così un contrasto davvero interessante dal punto di vista culinario.

Nella nostra penisola si utilizzano principalmente le foglie, ma anche i boccioli sono edibili e contengono molte proprietà nutrizionali, ma per il momento solo gli chef che lavorano nella ristorazione ne fanno uso per condire e abbellire i loro piatti, abitudine che andrebbe sicuramente copiata.

Allo stesso modo delle foglie e dei boccioli, anche i semi del basilico sono commestibili e trovano il loro impiego in alcune ricette. I semi di basilico dolce mescolati con acqua o latte creano un composto gelatinoso che viene utilizzato in Asia per la preparazione di bevande o dolci come il Flauda.

Ci sono molti modi per gustare il basilico e spesso è necessario semplicemente utilizzare la fantasia. Sicuramente il modo migliore di consumarlo è fresco, i suoi oli sono piuttosto volatili è quindi ideale aggiungerlo a fine cottura per trattenerne tutto il gusto e l’aroma.

Una semplice pasta al pomodoro avrà molto più gusto se ci si aggiungono delle foglioline di basilico. Ma il basilico non è solo un condimento per primi o secondi piatti, da provare è il gelato limone e basilico, il giusto livello di dolcezza e acidità per chiudere in bellezza una cena con amici.

E per chi ama bere un goccino di liquore c’è il liquore al basilico, fresco e aromatico e in più aiuta la digestione.

Molto usata in tutta la cucina mediterranea, questa profumatissima erba si accompagna particolarmente bene con i pomodori, sia crudi e conditi all’insalata sia ridotti in salsa per pastasciutte.

Sicuramente la ricetta più conosciuta è quella del pesto, famosa salsa ligure, sempre gradito per un pranzo o una cena frugali, oppure gustato con mozzarella e pomodori, e come non metterlo su una bella pizza calda e fragrante.

Tritato o tagliuzzato con forbici da cucina, o spezzettato con le dita, si può unire a qualunque insalata.

Tritato si può impastare con burro e sale per creare un burro composto, da usare come accompagnamento per carne o pesce ai ferri, o mescolare ad una besciamella per farne una salsa adatta a pesci o pollo bolliti.

Tritato, eventualmente insieme ad altre erbe, il basilico in cucina si può mescolare a uova da cuocere strapazzate o in omelette, oppure usare per dare saporea minestre e piatti a base di verdura.

Fresche foglioline o cimette possono essere anche utilizzate come decorazione per creme di verdura da servire fredde come minestra.

Concludiamo il nostro viaggio sull’utilizzo del basilico in cucina con alcune semplici ricette:

Uova al basilico

Ingredienti per due persone:

40 gr. di burro

4 uova

sale

7-8 foglie di basilico, finemente tritate

2 cucchiai di panna liquida

La cottura deve essere di 5-6 minuti

In un padellino fondete il burro a fuoco dolce. Intanto riunite le uova in una tazza, senza sbatterle.

Quando il burro è fuso, versate le uova in padella, salatele, aumentate leggermente la fiamma e cuocetele, mescolando spesso, finchè sono rapprese, ma, se vi piace, ancora piuttosto morbide.

Unite basilico e panna, mescolate bene e servite immediatamente in tavola.

Patate al basilico

Ingredienti per quattro persone:

800 gr. di patate

sale

80 gr. di burro

2 cucchiai di basilico tritato

Cottura: 20 minuti circa

Pelate le patate, lavatele e tagliatele a pezzi piuttosto grossi di circa 2 cm di lato.

Mettete in una casseruola, unite acqua fredda quanto occorre per coprirle, salate; portate a bollore su fiamma moderata.

Riducete il fuoco e cuocete ad ebollizione dolce per 15 minuti circa o finché le patate sono tenere, ma ancora piuttosto al dente.

Scolatele e sciacquate la casseruola; rimettetevi le patate, unite il burro tagliato a pezzi e terminate la cottura su fiamma dolce, badando che le patate non prendano colore.

Cospargetele con il basilico tritato e servite.

Curiosità sul basilico

Il basilico è un pianta che attira le api; perciò è sempre bene coltivare il basilico vicino a piante che richiedono una impollinazione entomofila.

L’olio essenziale di basilico ha molteplici utilizzi medicinali, può infatti essere utilizzato come calmante per la tosse, può attenuare gli stati d’ansia e l’insonnia. Avendo inoltre proprietà digestive è ideale per chi ha problemi di indigestione e nausea.

Nel caso di punture di insetto, vespe o zanzare, si può applicare una goccia di olio essenziale sulla zona interessata, aiuterà a neutralizzare l’effetto del veleno. L’infuso tiepido o freddo può essere utilizzato come collutorio per l’igiene di tutto il cavo orale.

In presenza di porri e verruche della pelle è possibile applicare una goccia di olio essenziale di basilico per 2/3 volte al giorno per il periodo di tempo necessario perché spariscano.

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