apple store

Sorrento: dove mangiare bene?

dove mangiare sorrento cinque gusti

Sorrento è stata la mia prima mini vacanza fuori porta dopo quasi un anno immersa tra lavoro, trasloco e chi più ne ha più ne metta.

Sono stati 3 giorni intensi nei quali oltre a rilassarmi ho avuto il piacere di scoprire più da vicino qual è la proposta turistica del fulcro portante della Costiera Sorrentina e soprattutto ciò che più attira i turisti.

Partiamo da un chiarimento: non tutto è come sembra. Infatti, sono arrivata con la convinzione di trovarmi in un posto che, data l’eleganza e il suo particolare charme, vedesse prediligere da parte dei turisti posti molto altolocati e raffinati.

Sono stata presto smentita da una quantità davvero esorbitante di trattorie, vinerie e simili che invece sono la vera attrazione di Sorrento. Alcuni più autentici, altri puramente commerciali e di bassa qualità, ma ciò che conta è che il turista cerca qualcosa di casereccio e semplice.

Infatti, a dare il benvenuto a chi approda a Maria Grande di Sorrento è proprio la famosa e rinomata Trattoria da Emilia che – d’altronde – è stata la mia meta culinaria della prima sera.

Ed è così un po’ ovunque: passeggiando per le vie del centro storico e lungo Corso Italia è un susseguirsi di Bistrot, Vinerie, Irish Pub, Salumerie e Paninoteche molto caratteristiche che rendono sicuramente il tutto molto più interessante e meno banale.

Anche in questi casi, però, bisogna saper scegliere e non farsi ingannare solo da un posto che sembra promettere bene per la tanta affluenza o la cura della location.

Non è tutto oro ciò che luccica e anche in questo soggiorno ho potuto impararlo a mie spese.

Sono state in tutto 3 le location dove mi sono recata per mangiare durante il mio soggiorno a Sorrento:

  • Trattoria da Emilia (Marina Grande)
  • Twins Gourmet (Corso Italia)
  • Taverna da Ciro il Pirata (Via Fuoro)

Ovviamente non sono mancati anche dei dolci (in tutti i sensi) pit stop da due posti altrettanto caratteristici:

  • Gelateria Primavera (Corso Italia)
  • La Maison Douce (Corso Italia)

 

Ma partiamo dal principio…

 

da emilia sorrento

Come si mangia alla Trattoria da Emilia?

Che dire, posto davvero caratteristico e pieno di turisti. Mi era stato raccomandato e anche sui vari siti online le recensioni sono soprattutto positive. La mia esperienza, però, non è stata altrettanto piacevole.

Ho trovato Emilia una Trattoria tutto tranne che autentica, genuina e semplice.

L’unica nota positiva era il ricambio veloce di commensali (necessario considerando che il luogo non accetta prenotazioni) che ha consentito alle persone in fila di attendere poco il proprio turno per sedersi. Ovviamente, ogni medaglia ha un risvolto e ciò significava avere molta fretta una volta seduti a tavola per mangiare.

Ma non è questo il problema principale.

Si parla di “Antica trattoria” ma in realtà di antica probabilmente è rimasta solo la foto della cara Emilia. Purtroppo, la qualità della materia prima scarseggia e non poco.

Ho ordinato quanto segue:

  • Caprese (pomodoro e mozzarella)
  • Parmigiana di Melanzane
  • Gnocchi alla Sorrentina
  • Cozze al pomodoro
  • Vino della casa

 

I piatti arrivavano letteralmente in un massimo di 5 min di attesa, una cosa allucinante. Allora a quel punto viene da pensare una di queste due alternative:

  • O erano già pronti e semplicemente riscaldati
  • Oppure lo chef doveva essere dotato di qualche superpotere sconosciuto agli esseri umani

Sfortunatamente non posso credere che ci sia un’alternativa più valida della prima. L’ho capito quando ho la parmigiana di melanzane è arrivata al tavolo: il sugo e la mozzarella bollivano ancora (proprio come se fossero stati cacciati in quel momento dal forno) e il tutto era letteralmente immerso nella mozzarella che, essendo così tanta, aveva reso il tutto gommoso e immangiabile.

Caprese discreta, non ho molto da dire in merito. Sicuramente la mozzarella non era di bufala e probabilmente non era nemmeno fresca del giorno ma era mangiabile per fortuna.

Le cozze erano l’unica cosa davvero buona (meno male considerando la cotanta vicinanza al mare).

Ma la cosa che mi ha lasciato maggiormente senza parole sono stati gli gnocchi alla sorrentina: patate dure, immangiabili e colorate da un sugo arancione che poco aveva a che fare con il pomodoro puro.

Ovviamente il basilico non esisteva ma a compensazione c’era una bella dose di parmigiano spolverata sopra senza preavviso alcuno.

Voglio sperare solo che quel pomodoro arancione non fosse diluito con panna o latte, rabbrividisco solo al pensiero.

Il vino della casa non era nulla di eccezionale, forse però il giudizio è anche influenzato dalla pessima esperienza vissuta.

In meno di 1 ora avevo finito, chiaramente molte delle cose ordinate sono rimaste nel piatto. Non ho avuto il coraggio di trangugiarle nonostante la fame, francamente.

La ciliegina sulla torta, che sostituisce il dolce che per fortuna non ho ordinato, arriva alla fine: quando chiedo il conto non arriva né pre conto né ricevuta fiscale. A sostituire questi documenti si presenta un gentile cameriere che fa il riepilogo delle cose ordinate e chiede i 48 € dovuti, alla vecchia maniera quasi come se fossimo all’epoca del baratto.

Insomma, alla fine dei conti non posso che dire di essermi fatta infarinare dalla “buona nomea” del posto (che proprio non capisco come faccia ad essere tale).

Cari gestori e caro chef, con il nero che fate forse sarebbe il caso almeno essere meno tirchi sulla materia prima e selezionare prodotti che diano merito al nome e alla tradizione di Emilia. Perché dalla mia esperienza non vedo niente di tutto questo.

Se non sai cucinare i piatti più semplici, come solo gli gnocchi alla sorrentina sanno essere, allora forse è meglio chiudere. Chi toppa nella semplicità, non può esordire sicuramente in alcun piatto.

Che peccato.

 

twins gourmet sorrento

Come si mangia da Twins Gourmet?

Si tratta di un posto carinissimo sulla strada principale di Sorrento (Corso Italia) è un posto con pochi tavolini fuori ma una grande qualità della materia prima.

Vasta scelta di taglieri di salumi e formaggi e ottima proposta di abbinamenti. Anche in questo bisogna essere bravi.

La loro specialità sono le schiacciate gourmet, condite soprattutto con insaccati ma sono molte le proposte anche vegetariane e/o vegane. Nessuno resta escluso da Twins.

Inoltre, ci sono anche dei bellissimi panini a cui abbinare la loro selezione di birre e vini.

Da Twins sono rimasta particolarmente e piacevolmente soddisfatta: semplicità, genuinità e gusto. Si vede che chi ci lavora fa con amore il proprio mestiere. Non si tratta solo di saper scegliere buoni prodotti. Twins dimostra di saperli anche abbinare con gusto.

Bravi ragazzi, ottimo lavoro e grazie per le leccornie che ho avuto modo di gustare (il formaggio fresco simil burrata del tagliere che mi avete proposto era spettacolare!)

 

ciro il pirata sorrento

Come si mangia alla Taverna da Ciro il Pirata?

Ciro è un pirata napoletano sbarcato sulla costiera Sorrentina. Salpare all’arrembaggio della sua nave significa una cosa: divertimento assicurato.

La taverna offre musica dal vivo e un coinvolgimento davvero entusiasmante.

Anche i loro prodotti sono buoni e si nota la cura nella scelta della materia prima.

Anche qui ho avuto modo di gustare una buona selezione di formaggi abbinati a vari salumi e una ciabatta di pane squisita con mozzarella e pomodoro (i miei ingredienti preferiti in assoluto).

Tutto freschissimo e cotto al momento, la differenza la si nota dai dettagli 😉

 

primavera gelateria sorrento

La Gelateria Primavera a Sorrento  

C’è davvero poco che io possa dire di questa gelateria, ci passo spesso anche quando mi trovo a Sorrento per poche ore. Si tratta di una o forse la più rinomata del posto. Il gelato è di ottima qualità e non mi delude mai.

Non posso che consigliarvi di fermarvi di qui quando vi trovate a passare per il Corso Italia.

 

la maison douce sorrento

La Maison Douce a Sorrento

Questo posto l’ho scoperto proprio quest’anno e vi consiglio di non farvi ingannare dal nome perché in realtà fanno anche dei panini e dei tramezzini che dall’aspetto promettono molto bene.

La mia sosta qui però è stata tutta dolce: ho avuto il piacere di consumare un’ottima lemon tart ma devo dire che la cosa che sicuramente mi ha conquistata maggiormente è la location. Un posto d’altri tempi che mi ha riportato alle atmosfere degli anni ’40.

Molto consigliato.

 

 

Insomma, il mio soggiorno a Sorrento è stato sicuramente breve ma molto intenso, soprattutto a livello culinario.

Se c’è una cosa che ho imparato è che non bisogna mai farsi ingannare dalle apparenze e che la semplicità è molto più difficile del previsto trovarla e saperla custodire.

Se trovate la ricetta della vostra semplicità, mi raccomando, sappiate tenervela stretta! 😊

 

Condividi:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su whatsapp
Condividi su email

Altri articoli

lenticchie carne dei poveri cinque gusti

Le lenticchie: la carne dei poveri

Le lenticchie sono tra i legumi più antichi e, in età medioevale, definite la carne dei poveri proprio perché consumate in abbondanza insieme ai fagioli

ricette con castagne cinque gusti

Ricette con le castagne

Autunno, foglie che cadono, primi freddi a cosa vi fanno pensare? Non si può fare a meno di trasportare i nostri pensieri verso le castagne:

la stufatura cinque gusti

La stufatura

Quando parliamo di stufatura parliamo di un metodo di cottura in umido dove gli alimenti vengono cotti lentamente a fuoco molto basso. Grassi e liquidi

festa del cuoco 2021 soverato catanzaro calabria fic

Festa del cuoco 2021

Il 12 e il 13 ottobre 2021 si terrà a Soverato e a Catanzaro in Calabria la tradizionale festa del cuoco 2021. L’evento è stato