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Pesce d’Aprile: la storia e la tradizione del pesce di cioccolato

Pesce dAprile la storia e la tradizione del pesce di cioccolato cinque gusti

Ogni occasione è buona per mangiare cioccolata, si sa. Eppure, le origini e le tradizioni dello scambio del pesce d’Aprile il primo giorno di questo mese sono varie e antichissime. Scopriamo insieme le leggende del pesce di cioccolato.

 

Festeggiare il primo di Aprile

Questo genere di festeggiamenti diventa importante tradizione in Europa verso il 1500. Tutto sembra essere stato scaturito dall’entrata in Vigore del calendario Gregoriano che stabiliva una nuova data di Capodanno. I francesi furono i primi ad opporsi alla cosa, proprio perché volevano continuare a festeggiare il Capodanno tra marzo e aprile come sempre fatto. Dunque, in segno di protesta, continuavano a scambiarsi regali e auguri in questo periodo anche successivamente l’entrata in vigore del calendario Gregoriano.

In molti iniziarono a prendere in giro coloro che ancora festeggiavano il Capodanno tra marzo e aprile, regalando loro sciocchezze. Spesso pacchi regalo vuoti, accompagnati da biglietti con scritto “pesce d’Aprile” in lingua francese, ovviamente (poisson d’Avril).

La scelta del pesce fu dettata dal fatto che questo genere di animale “abbocca facilmente all’amo” esattamente come le persone troppo credulone. Da qui nasce quest’associazione simpatica e curiosa.

 

Il pesce d’Aprile in Italia

Quest’usanza arriva nel Bel Paese dopo il 1860 e pian piano si unisce al semplice “scherzo” anche un dono goloso per addolcire la vittima malcapitata della beffa.

Dunque, il pesce di cioccolato è nient’altro che un dolce modo per farsi perdonare dello scherzo fatto. Ovviamente, nulla può rasserenare gli animi più del cioccolato (rigorosamente a forma di pesce per rafforzare la simbologia dell’atto).

Molto divertente l’usanza tutta napoletana legata al primo di aprile: soprattutto nei mercatini e nei vicoli storici, si ha l’usanza di trasformare l’esterno delle botteghe dei dolciumi in stand di pescherie. All’interno delle casse di polistirolo, invece dei pesci veri, si trovano i pesci di cioccolato di tutte le dimensioni, avvolti in carta stagnola colorata.

Ma la tradizione è ormai diffusa in tutta Europa, seppur denominata in modo differente da paese a paese.

 

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L’arte del cioccolato

Nato come un semplice scherzo, arriva fino ai giorni nostri acquisendo una simpatica importanza. D’altronde si sa, soprattutto noi italiani siamo particolarmente tradizionalisti e ogni occasione è buona per “festeggiare”. Perciò, oggi, è facile trovare tantissime varietà di pesci di cioccolato per il primo di Aprile: dal tradizionalissimo cioccolato latte e fondente fino a quelli più particolari nocciolati, con granella di pistacchio, aromatizzati all’arancia e molto altro ancora.

Esattamente come accade con le uova di cioccolato di Pasqua, anche in questo caso la produzione non è più solamente industriale. Sono sempre più diffuse anche le produzioni dei pesci d’Aprile artigianali presso cioccolaterie e maestri cioccolatieri impegnati nella manipolazione del miglior cioccolato accompagnato da divertenti decori di zucchero.

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