Mise en place: 3 punti per scegliere la migliore per il tuo ristorante

La mise en place può dire molto della personalità di un ristorante, che è molto di più del buon cibo. Sono tanti i fattori che giocano per creare la miglior atmosfera all’interno del locale. Uno di questi è la mise en place, conosciuta anche come l’apparecchiatura dei tavoli.

Anche l’occhio vuole la sua parte ed è per questo che un buon ristoratore dev’essere in grado di creare un’esperienza sensoriale completa.

Colori, composizioni, forme, musica, sono tantissime le sfumature per costruire la miglior esperienza gastronomica che deve concludersi in un tripudio di sapori con l’assaggio di ogni piatto.
Non basta posizionare le posate nel modo giusto per creare la migliore mise en place. Bisogna trovare le giuste combinazioni per creare il mix perfetto che non stoni in nessuna parte.

Ecco i 3 punti fondamentali per scegliere la migliore mise en place per il tuo ristorante:

1) Abbi cura dei colori

Come detto prima, è necessario che i colori creino omogeneità e uniformità in ogni parte. Perciò, è indispensabile che anche la mise en place sia in armonia con il resto del locale.

Tovaglioli, bicchieri, posate, eventuali tovaglie, runner o tovagliette, tutto deve essere sapientemente abbinato.

Un piccolo consiglio: se hai scelto dei colori o carta da parati particolarmente eccentrici per le pareti del ristorante, oppure hai puntato su un arredamento che non passa inosservato, cerca di bilanciare con una mise en place più sobria e dalle sfumature monocolore.

In questo modo eviterai che si crei un’accozzaglia di forme e colori poco gradevole che potrebbe finire solo per confondere i commensali e distogliere la loro attenzione da ciò che c’è nel piatto.

Al contrario, invece, se le pareti e l’arredamento sono piuttosto semplici e sobri, potresti pensare di essere più eccentrico nell’apparecchiatura concedendoti colori più forti o forme e stampe particolari che possano ravvivare l’ambiente.

 

2) Scegli la luce giusta

Sembrerà assurdo e invece è proprio così: la luce giusta può mettere ulteriormente in risalto la mise en place e l’impiattamento delle tue pietanze. Ecco perché è importante che riempia gli spazi a dovere. In genere, la luce calda è la migliore per creare un ambiente caldo e confortevole.

La bianca è percepita come più aggressiva, ma tende a mantenere i commensali più attenti e vigili, meno rilassati.
Quindi anche questo dipende dal contesto che vuoi creare. Se il tuo è un locale più giovanile, divertente e informale, potresti matchare delle luci calde a delle luci colorate che possano creare delle simpatiche sfumature di colore.

Se invece vuoi puntare a qualcosa di più classico, magari con della musica lounge o jazz in sottofondo, l’atmosfera da ricreare dovrà essere calda e avvolgente. Quindi va prediletta sicuramente una luce calda, magari accompagnata dal supporto di candele (meglio ancora se profumate).

 

3) Non solo piatti e posate, abbi cura anche degli accessori

Il set di piatti giusto, le posate corrette, i bicchieri abbinati sono tutti elementi fondamentali in una mise en place. Ma non gli unici che contano.

Alcuni degli aspetti che dovrai considerare, riguardano tutti gli altri accessori che vorrai aggiungere al tavolo.
Ricorda, la parola chiave è equilibrio. Ecco perché è importante non strafare con i decori della tavola.

In genere, i fiori e le candele sono i due accessori più utilizzati per la mise en place dei ristoranti. Possono essere anche sapientemente mixati e utilizzati contemporaneamente. Oppure, ci si può avvalere di altri accessori.

Per esempio, se il locale è a tema marino, si potrebbe ricorrere a degli accessori come conchiglie, bottiglie di sabbia, barchette segnaposto… la scelta è vasta e si possono trovare tantissime alternative adatte alla personalità di ogni locale.

I fattori più importanti a cui prestare attenzione per non strafare sono due:

  • Evitare che la vista dei commensali sia ostruita da oggetti troppo alti;
  • Non ridurre al minimo lo spazio di piatti e supporti con eccessivi accessori inutili: cerca di concentrarti lasciandoli solo nella parte centrale della tavola. Così che tutt’intorno i commensali possano gestire lo spazio tra piatti, bottiglie e bicchieri.

Quando i tuoi clienti entrano nel tuo ristorante è come se entrassero a casa tua e, per una piccola parte di tempo, avessero l’occasione di conoscerti meglio. Il tuo dovere, da buon imprenditore, sta nel riuscire a comunicare nel miglior modo possibile la tua personalità attraverso il sapore dei tuoi piatti e tutta la presentazione in cui vengono introdotti.

Ogni parte del tuo locale deve riuscire a parlare al meglio di te e raccontare una grande storia: la tua.

 

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