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Impiattamento perfetto: i trucchi del mestiere

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Come avere un impiattamento da vero professionista anche a casa? Scopriamo insieme alcuni dei “trucchi del mestiere” per fare dei piatti buoni ma anche belli.

Perché in fondo si sa, anche l’occhio vuole la sua parte! 😉

 

Giocare con le forme

Ormai sembra essere passato di moda il classico piatto di pasta servito nel piatto fondo bel colmo. Si preferisce dare armonia anche a spaghetti, maccheroni e riso. Ecco perché i coppapasta diventano alleati indispensabili in cucina per un impiattamento ad opera d’arte.

 

Dai volume agli alimenti

Non è importante la quantità nel piatto, ciò che conta è la disposizione. È importante dare volume agli alimenti. Ad esempio, presentando uno strato di purè sotto la fetta di carne arrostita. Può sembrare banale e invece è molto efficace.

 

Colori omogenei

Se appunto l’occhio vuole la sua parte, è molto importante che si utilizzino non solo sapori che vadano d’accordo, ma anche colori omogenei e ben studiati. Il piatto dev’essere gradevole in ogni sua parte. Non bisogna renderlo né monocromatico, né restituirne una spiacevole accozzaglia di colori che non hanno nulla in comune.

 

Le salse d’accompagnamento

Quando si servono i secondi, le salse sono spesso le migliori alleate nel piatto per giocare anche con forme e colori. È importante però non abusare. Sono appunto una cornice d’accompagnamento, non bisogna che primeggino sulla scena.

 

La carne va fatta riposare prima di essere servita

È importante che la carne riposi prima di essere servita e tagliata. Perché in questo modo, i succhi avranno la possibilità di essere riassorbiti dalla carne evitando di disperdersi per tutto il piatto.

Accorgimenti simili vanno adottati anche per i cibi fritti. Per evitare che lascino grasso in eccesso nel piatto da portata, è consigliabile metterli a scolare su un piatto foderato di carta assorbente.

 

Cosa fare se un alimento sembra troppo asciutto?

Una spruzzatina di olio e acqua farà tornare appetitoso alla vista ogni piatto.

 

A proposito di piatti… anche loro sono molto importanti. Non solo nella forma ma anche nei colori. Si può scegliere il bianco standard per evitare di sbagliare, oppure si può osare con colori che si abbia sempre cura di abbinare a dovere con le pietanze.

Diciamo che il piatto bianco, proprio grazie alla sua omogeneità, è il piatto migliore per far risaltare ogni alimento senza il rischio che i colori possano andare in conflitto. Anzi, li rende decisamente più brillanti e la consistenza più tangibile.

Il problema di utilizzare piatti colorati o a fantasia, è che possono facilmente entrare in competizione con la composizione stessa delle pietanze, sminuendone l’impatto visivo e anche la percezione di gusto finale.

Sembra una sciocchezza, ma i nostri sensi hanno la capacità di influenzarsi facilmente l’uno con l’altro.

 

>>> Massimo Bottura: Chef Stellato Dallo Spirito Emiliano

 

Se si ha cura di impiattare con eleganza ciò che si è cucinato, è indispensabile aver cura anche dell’armonia dell’intera tavola. Che anch’essa si sposi bene con tutto ciò che c’è nel piatto e con il piatto stesso.

 

Perché i piatti sono più vuoti di una volta?

Si è constatato che mettere meno cibo all’interno del piatto rende più appetitosi gli alimenti alla percezione del commensale. Lo spazio fornisce contrasto con il cibo e rendendolo dunque più invitante.

La regola per una corretta distribuzione degli alimenti nel piatto è:

  • Metà piatto composto da verdure
  • Un quarto da proteine (carne, pesce, uova)
  • L’altro quarto da amido
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