I mille usi di un coppapasta

coppapasta

 

Guardando Masterchef o altri programmi di cucina vediamo spesso questo utensile usato per impiattare, con risultati a dir poco professionali. Il coppapasta, nato per tagliare la pasta fresca, è in realtà uno strumento polifunzionale, che vale davvero la pena scoprire. Conosciamolo meglio!

Nelle cucine professionali gli strumenti di cucina spesso non sono diversi dai nostri, ma è l’uso sapiente che gli chef sanno fare a renderli differenti. Il coppapasta, che nasce come strumento per ricavare porzioni di pasta fresca, o di impasto per biscotti e altri dolci, viene usato dai professionisti per dare una forma al cibo sia durante la cottura che in fase di impiattamento. Vediamo quindi come usare i coppapasta al meglio a seconda dei casi. 

 

Che cos’è il coppapasta

 

Il coppapasta è uno stampo senza fondo, non regolabile, spesso di acciaio inox o di termoplastica. Esiste in tantissime forme diverse, anche particolari, e le sue dimensioni vanno da 3 cm circa di diametro fino a un massimo di 10-12cm. I coppapasta in termoplastica offrono il vantaggio di essere lavabili in lavatrice, ma non sono sicuri abbastanza per la cottura in forno o in padella…meglio optare per gli esemplari in inox che durano in eterno e sono più versatili.

Usare il coppapasta per tagliare gli impasti


Questo utensile nasce originariamente come strumento da taglio, principalmente in preparazioni di pasticceria, per poi estendersi a qualsiasi preparazione dall’antipasto al dessert.  Grazie al coppapasta si possono ricavare delle porzioni regolari (e di forma gradevole) di qualsiasi cosa: impasto di biscotti, mini-torte, torte salate, ma si possono anche ricavare polpette e hamburger dal macinato di carne, per esempio. Insomma, già in una fase precedente alla cottura e alla messa in piatto il coppapasta si rivela uno strumento polivalente e che sa stupire. 

 

Il coppapasta in cottura

 

La bellezza di un piatto spesso nasce già dal modo in cui viene preparato: ad esempio se volessimo stupire la nostra famiglia con una colazione da resort a 5 stelle, magari servendo dei sofficissimi mini-pancake impilati con panna fresca, riuscire a preparare dei pancake regolari, tutti uguali e dai bordi precisi faciliterà molto il compito. Il segreto è proprio quello di posizionare uno o due coppapasta nella pentola già unta e con l’aiuto del cucchiaio versare l’impasto del pancake direttamente nel coppapasta, togliendolo solo quando il composto non può più sfaldarsi. In questo senso gli esempi sono infiniti, mentre nelle preparazioni a freddo (come le tartare per il lato salato, o le cheesecake per quanto riguarda i dolci) il coppapasta permette di lavorare con precisione in senso verticale, e permette la stratificazione perfetta dei sapori. I coppapasta particolarmente piccoli possono essere usati come “camini”, cioè messi al centro di una preparazione in crosta permettendo la fuoriuscita del vapore migliorando la cottura del ripieno e proteggendo la crosta dal gonfiarsi e rompersi. 

 

Impiattare con il coppapasta

 

Veniamo all’uso più recente del coppapasta, che lo ha fatto emergere dall’anonimato dei cassetti di cucina verso il glamour delle cucine stellate. La parola “impiattare” non ha più alcun significato svincolata dall’uso del coppapasta, ed è facilmente comprensibile il perché. La bellezza e l’equilibrio di un piatto (gourmet, o di casa propria) si gioca tutto sulle proporzioni, gli strati, la verticalità dei sapori dal fondo al garnish. Il coppapasta isola e allo stesso tempo tiene insieme le componenti diverse di una pietanza, esaltandole non solo dal punto estetico ma anche di sapore. Prendiamo la pasta, che spesso vediamo impiattata con  il forchettone che prima la arrotola e poi la deposita nel coppapasta. In nessun altro modo un piatto di pasta può venir presentato in modo così elegante e definito. E nel caso di una già citata tartare, diciamo di gambero rosso, poter lavorare dal basso verso l’alto consente un maggior controllo sui condimenti, e la sicurezza di servire una porzione completa e perfetta. A proposito di porzioni, molti e molte guru del mangiare sano e del fitness consigliano l’uso dei coppapasta per gestire le porzioni con l’ausilio della bilancia, per rendere la dieta più creativa e meno ansiogena. 

 

Il coppapasta fai da te. 

 

Dite la verità, con questo articolo vi abbiamo incuriositi e non vedete l’ora di testare le vostre nuove capacità di impiattamento stellare e stellato…ma in casa non avete un coppapasta. Niente paura, nell’attesa di acquistarne un set potete ovviare utilizzando materiali molto comuni. Avete presente i vassoi di pasticceria, che raccomandiamo sempre di pulire bene e di non buttare? Spesso sono fatti di cartone alimentare molto resistente che, se opportunamente foderato di alluminio, riesce a tagliare gli impasti e ha discreta tenuta anche a contatto con cibi molto caldi…basta avere scotch e fogli di alluminio! Lo stesso discorso vale per le teglie usa e getta, altrettanto valide e ancora più resistenti in forno.

 

Condividi:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su whatsapp
Condividi su email
come diventare cuoco professionista
Cerchi lavoro in cucina? Scopri le offerte
ricetta carbonara cannavacciuolo marco ilardi e lino d' Angiò
Vi presentiamo Giovannino Caccavacciuolo

Altre notizie dal mondo del food and beverage

Mandarino Miyagwa cinque gusti

Mandarino Miyagwa

Il Mandarino Satsuma Miyagwa è un frutto originario del Giappone importato in Italia già alla fine dell’800. Si tratta di un agrume che possiamo considerare

bottarga di muggine sarda

Bottarga di muggine sarda

Cos’è la bottarga di muggine sarda La bottarga di muggine sarda è un ingrediente utilizzato per la preparazione di molti piatti, una eccellenza della Sardegna

Come produrre aceto balsamico

Come produrre aceto balsamico

L’aceto balsamico Prima di capire come produrre aceto balsamico, vediamo prima di cosa stiamo parlando. L’aceto balsamico è un condimento molto particolare ed estremamente versatile

Pitahaya frutto de drago

Pitahaya – il frutto del drago

La pitahaya è il frutto di una pianta appartenente alla famiglia delle Cactacee. Più comunemente noto come Dragon Fruit e conosciuto per la scorza rossa

zibibbo di pizzo calabro cinque gusti

Lo Zibibbo di Pizzo Calabro

Che cos’è lo Zibibbo di Pizzo Calabro? Si tratta precisamente di un vino tipico del territorio, ricavato da un’uva antica e molto pregiata che nasce

Salsa Teriyaki cinque gusti

I segreti della salsa teriyaki

Che cos’è la salsa teriyaki La teriyaki è una salsa tradizionale della cucina giapponese che si utilizza per cucinare e condire piatti di diverso tipo,

la biga pizzeria come prepararla trucchi e segreti

Come preparare la biga

La Biga pizzeria contemporanea Oggi parliamo di un argomento molto interessante che suscita in molti Pizzaioli e Panificatori dubbi e discordie, ma suscita anche tanti