Frutta tropicale: perché la gente ne va matta?

Tutti abbiamo mangiato almeno una volta nella nostra vita frutta tropicale, nonostante in commercio non siano molto diffusi, sia a livello di quantità, sia a livello di scelta. Ed è un vero peccato, perché senza nulla togliere ai frutti che siamo più abituati a mangiare, sono anche questi ricchi di proprietà, e perché no, potrebbero spezzare non poco la monotonia delle nostre colazioni e dei nostri spuntini.

Ebbene, in quest’articolo vi proporrò i frutti tropicali più conosciuti, alcuni più ricercati e rari da trovare e altri che si stanno facendo spazio nei reparti frutta dei mercati delle nostre città.

 

  Ananas

 

Tra la frutta tropicale è il più conosciuto e diffuso tra le tavole italiane; questo frutto cresce nelle zone tropicali del Sud America e vide l’Europa grazie alle numerose importazioni durante il periodo della colonizzazione nel diciottesimo secolo.

È un frutto profumatissimo, con alte percentuali di acqua, infatti è tra i frutti più dissetanti e non solo: ha proprietà antinfiammatorie, facilità di molto la digestione ed è ricco di vitamine, tra cui la C, la più importante.

 

  Cocco

 

Chi non ama il cocco, specialmente in estate, nei periodi più caldi da sgranocchiare in spiaggia?

Frutto originario dell’Indonesia è ricco di fibre, sali minerali ed altri nutrienti che lo rendono uno dei frutti più completi esistenti.

È un frutto molto dissetante, sia perché costituito da acqua, sia perché nella sua noce si trova una parte di acqua, buonissima da bere sia per il suo sapore, sia perché ricca di calcio, fosforo e magnesio.

 

  Litchi

Chiamato anche “la ciliegia del deserto”, il litchi si presenta con un guscio molto rugoso, ma al suo interno racchiude una sfera di polpa bianca e succosa, il cui sapore ricorda molto l’uva e le fragole per la sua lieve acidità. È un frutto ottimo perché:

  • Ricco di vitamine amiche del cuore, in particolare la B6;
  • Pregno di antiossidanti;
  • Si tratta di un frutto digeribilissimo;
  • Ricco di vitamina C, il che lo rende un alleato per rafforzare le difese immunitarie.

 

  Dragon fruit

 Il frutto del drago è uno dei frutti più strani ma al tempo stesso affascinanti. La buccia ha colori vivacissimi che vanno dal rossastro al fucsia e al suo interno ha una polpa molto dolce e acquosa di colore bianco con semini neri. Il suo sapore ricorda molto quello del kiwi e della pesca ed è presente anche una sua versione con la polpa dal fucsia brillante. Il dragon fruit ha tanti benefici, i più degni di nota sicuramente dovuti alle numerose vitamine e alle fibre.

 

 

  Mango

Il mango è uno dei frutti più amati e acclamati nel mondo, ed è sicuramente un frutto super estivo!

La sua polpa è dolcissima e succosa, ma ha anche alcune note acidule, infatti nel complesso come frutto ricorda molto sia l’ananas che l’arancia. È uno dei frutti più ricchi di vitamina C e di oligominerali, infatti questi due micronutrienti donano un carico di energia sfavorendo spossatezza ma soprattutto stanchezza; è poverissimo di grassi e quindi molto indicato per le diete dimagranti ed è un frutto molto dissetante.

 

  Papaya

La papaya, assieme al mango, è un altro frutto tropicale molto saporito e ambito.

La sua polpa è arancione, dalla consistenza burrosa e molto succosa; contiene parecchia acqua, ed è proprio per questo che tra le sue qualità spiccano quelle diuretiche. Ma la papaya è anche ottima contro il colesterolo cattivo ed ha validissime proprietà antinfiammatorie, tanto che spesso viene usata contro sintomi influenzali quali il catarro. È indicatissima in caso di dolori mestruali ed ha tantissimi riscontri positivi nell’ambito della cosmesi casalinga.

 

>>> Frutta: come utilizzarla nei piatti salati

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