Frutta al ristorante: fresca o di serra?

Frutta al ristorante: una delle scelte più importanti per i ristoratori consiste nella proposta di frutta, verdura e ortaggi da proporre ai propri clienti. Il dubbio amletico è sempre lo stesso: seguire la stagionatura dei raccolti oppure proporre una vasta scelta tutto l’anno puntando anche a prodotti di serra o surgelati?

È chiaro che questo può determinare ingenti differenze non solo nel gusto, ma nella stessa percezione che i clienti possono avere del ristorante.

 

Frutta al ristorante: è tutta una questione di personalità e comunicazione

Scegliere se proporre o meno frutta di serra nel proprio ristorante non dev’essere finalizzata solo a una questione economica. Il ragionamento che sta a monte deve riguardare anche – e soprattutto – il messaggio che si vuole comunicare ai propri clienti.

Se il messaggio principale che trasmetti con il tuo ristorante è il concetto di biologico, naturale e genuino, chiaramente la percezione verrà automaticamente alterata se presenti nel menù anche una proposta di frutta fuori stagione.

Accontentare tutti non ripaga sempre positivamente.

Molti ristoratori cedono alla tentazione della proposta di frutta di serra o importata, perché cominciano a credere che sia l’unico modo per scendere a compromesso con un mondo pervaso dal consumismo in cui i consumatori sono abituati ad ottenere tutto e subito senza dover pazientare sulle normali leggi della natura.

Questa è l’educazione che sin dal principio hanno dato i grandi store e i supermercati, no?

Allora i ristoratori decidono molto spesso di omogenizzarsi a questo concetto per evitare di fallire o di rischiare.
È questa la mossa giusta per accontentare il cliente?

I clienti vanno educati principalmente alla propria proposta. Se piace, bene, se non piace pazienza. Per ogni persona pronta a criticare le tue scelte ce ne sarà un’altra pronta a supportarle.

Ricorda, è la legge della polarità.

Perciò, non dovresti temere chi potrebbe storcere il naso davanti alla tua proposta. Piuttosto, dovresti comunicare con maggiore insistenza a coloro i quali credono nei tuoi valori.

La domanda è: ma tu ci credi nei tuoi valori?

Perché se sei pronto a giungere a tali compromessi, per cercare di essere “per tutti” molto probabilmente non ci credi nemmeno tu nel tuo progetto.
Piccolo spoiler: d’altronde, è bene che tu sappia che chi prova ad essere per tutti, in fondo non riesce ad essere per nessuno.

Segui la strada della coerenza

Per avere successo nel proprio progetto imprenditoriale, bisogna essere coerenti e rispettare sé stessi e i propri valori. Altrimenti, da fuori, non si riuscirà ad avere certo una percezione positiva del tuo ristorante.

Ogni ristorante dovrebbe avere una missione di comunicazione. Tu in che modo vuoi portare avanti la tua missione?

La scelta di cedere o meno alla proposta di frutta al ristorante che sia di serra o importata potrebbe distorcere completamente la visione della tua missione e farne perdere ogni tipo di valore.

 

Tutto dipende dal progetto

Il fatto è questo, se hai un ristorante il cui punto di forza dovrebbero essere i prodotti locali a km0, che puta a ridurre l’impatto ambientale e vuole promuovere la naturalezza e la genuinità della materia prima, non ha alcun senso inserire nel menù frutta di serra o frutta importata. Esattamente come non avrebbe senso una produzione di verdure e ortaggi congelati.

Se la tua è una proposta particolare, magari la tua è una cucina totalmente esotica la cui materia prima deve arrivare necessariamente da lontano, il discorso cambia.

Una cosa è scendere a compromessi quando non ne hai alcun motivo, un’altra cosa è avere delle esigenze legate strettamente al ciclo della natura.

Non ci risulta che in Italia esistano ancora coltivazioni del mango o delle banane e se ci sono devono essere necessariamente controllati in serra. Se la tua è una cucina dalle proposte extra-locali, è più che giusto che la tua materia prima sia prevalentemente importata. Altrimenti come faresti?

Se il tuo, invece, è un progetto che punta alla valorizzazione dei prodotti locali, acquistare frutta e verdura importata o di serra equivarrebbe un po’ a buttarsi la zappa sui piedi.

Ricorda: il risparmio non è mai guadagno. E i colpi li accuserai col tempo.

Un buon ristoratore dev’essere prima di tutto un buon imprenditore. Ecco perché è assolutamente importante che tu creda fortemente nei tuoi valori e sappia portarli avanti con audacia e determinazione.

Per il tuo menù punta a una scelta meno vasta ma di maggiore qualità. I clienti sono sempre più sensibilizzati verso un’alimentazione sana, sostenibile ed equilibrata. Ecco perché siamo certi che non avranno alcun problema a comprendere e condividere i tuoi valori.

 

>>> Vino: sfatiamo alcuni miti popolari

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