Come utilizzare gli avanzi delle uova di Pasqua

come-utilizzare-gli-avanzi-delle-uova-di-pasqua-cinque-gusti

A due settimane da Pasqua, siamo tutti più o meno immersi da dolci regali di ogni tipo. Colombe pasquali, uova di cioccolato, pastiere e tanto altro ancora.

È vero, quest’anno in zona rossa è stato piuttosto anomalo, ma nessuno ha rinunciato al gusto e ai sapori del pranzo di Pasqua.

Ma cosa fare adesso con le uova di cioccolato avanzate?

Oggi vi propongo 1 gustosa ricetta e alcuni suggerimenti per utilizzare il cioccolato delle uova di Pasqua prima che arrivi il caldo estivo a comprometterne il gusto.

Pronti?

Tiramisù nell’uovo

Questa ricetta non è solo buona, è soprattutto bellissima e molto scenografica.

Infatti, per realizzarla avrete bisogno di mezzo uovo di Pasqua che farà da recipiente epr il vostro tiramisù.

Piccola chicca, questa ricetta è anche ecosostenibile! Infatti, per chi è abituato ad utilizzare recipienti usa e getta, in questo caso ne dovrà fare a meno riducendo gli sprechi!

La ricetta classica non subisce alcuna variazione, è solo la presentazione ad essere diversa e più scenografica.

Mi raccomando di stare attenti quando predisponete gli strati, le uova di cioccolato sono molto fragili. Basta un po’ di pressione in più per frantumarle.

Siate delicati nell’assemblaggio del tiramisù.

Con questa tecnica di presentazione, potrete realizzare anche dei tiramisù monoporzione con uova di cioccolato più piccole.

In fondo sapete come si dice, no? Anche l’occhio vuole la sua parte! 😉

Suggerimenti utili

Quando il cioccolato delle uova di Pasqua è davvero troppo, il mio consiglio è di conservarlo per le vostre future ricette cioccolatose.

Infatti, la cosa positiva, è che potrete utilizzare il cioccolato delle uova senza necessità di acquistarne dell’altro come ingrediente per le vostre dolci ricette.

Come conservare il cioccolato per evitare che si alteri il sapore?

Avete presente quando il cioccolato sembra essersi come seccato e finisce per presentare una sorta di patina bianca? È colpa delle alte temperature che fanno sciogliere e portano in superficie il burro di cacao. Il sapore, in quel caso, è molto secco e decisamente poco goloso.

Per evitare che questo accada bisogna stare attenti a umidità, odori forti e alta temperatura: i nemici principali del cioccolato.

Iniziamo col dire che in base al cioccolato che avete, dovete anche regolarvi sulla durata.

Fondente è quello più longevo, dura anche più di due anni.

Al latte va consumato entro massimo un anno.

Bianco, quello che contiene la maggior dose di latte e burro, dura massimo otto mesi.

A dispetto di ciò che si pensi, il frigorifero è un grande nemico del cioccolato. Perché è un ricettacolo di odori forti e questi tendono ad essere assorbiti dal cioccolato. Perché in esso è presente il burro di cacao che, in quanto sostanza grassa, tende ad assorbire gli odori.

Se però non avete altre soluzioni, soprattutto in estate, premuratevi di avvolgerlo in carta alluminio e poi in sacchetti per alimenti al fine di isolare il più possibile i suoi principi da quelli degli altri alimenti presenti nel frigorifero.

Il luogo migliore per conservare il cioccolato resta la dispensa, preferibilmente lontana da fonti di calore (altrimenti la faticaccia di conservarlo al meglio diventa inutile).

Il consiglio resta sempre quello di evitare di consumare cioccolato nei periodi estivi, al fine di evitare qualsiasi tipo di deterioramento.

Perciò, se dalle feste di Pasqua vi sono avanzate molte uova di cioccolato, date libero sfogo all’immaginazione e proponete tante golose ricette per evitare di arrivare a giugno con un eccesso di cioccolato che potrebbe fare una brutta fine. 😊

>>> Come utilizzare gli avanzi delle colombe di Pasqua

Condividi:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su whatsapp
Condividi su email
come diventare cuoco professionista
Cerchi lavoro in cucina? Scopri le offerte
ricetta carbonara cannavacciuolo marco ilardi e lino d' Angiò
Vi presentiamo Giovannino Caccavacciuolo

Altre notizie dal mondo del food and beverage

Mandarino Miyagwa cinque gusti

Mandarino Miyagwa

Il Mandarino Satsuma Miyagwa è un frutto originario del Giappone importato in Italia già alla fine dell’800. Si tratta di un agrume che possiamo considerare

bottarga di muggine sarda

Bottarga di muggine sarda

Cos’è la bottarga di muggine sarda La bottarga di muggine sarda è un ingrediente utilizzato per la preparazione di molti piatti, una eccellenza della Sardegna

Come produrre aceto balsamico

Come produrre aceto balsamico

L’aceto balsamico Prima di capire come produrre aceto balsamico, vediamo prima di cosa stiamo parlando. L’aceto balsamico è un condimento molto particolare ed estremamente versatile

Pitahaya frutto de drago

Pitahaya – il frutto del drago

La pitahaya è il frutto di una pianta appartenente alla famiglia delle Cactacee. Più comunemente noto come Dragon Fruit e conosciuto per la scorza rossa

zibibbo di pizzo calabro cinque gusti

Lo Zibibbo di Pizzo Calabro

Che cos’è lo Zibibbo di Pizzo Calabro? Si tratta precisamente di un vino tipico del territorio, ricavato da un’uva antica e molto pregiata che nasce

Salsa Teriyaki cinque gusti

I segreti della salsa teriyaki

Che cos’è la salsa teriyaki La teriyaki è una salsa tradizionale della cucina giapponese che si utilizza per cucinare e condire piatti di diverso tipo,

la biga pizzeria come prepararla trucchi e segreti

Come preparare la biga

La Biga pizzeria contemporanea Oggi parliamo di un argomento molto interessante che suscita in molti Pizzaioli e Panificatori dubbi e discordie, ma suscita anche tanti