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Direttore Marco Ilardi

Vegan day: il primo novembre scegliamo un ristorante veg

vegan day

Primo novembre: per gli italiani è Ognissanti, ma nel mondo è il World Vegan Day. La giornata vegana dedicata alla cultura “cruelty free” nasce con l’obbiettivo di dare informazioni su uno stile di vita radicale in cui ogni prodotto di origine animale, dal cibo alla cura del corpo, è messo da parte. Lo stile vegano è sposato nel pianeta ormai da una fetta di popolazione altissima e il mercato ha risposto alla domanda con un’offerta di prodotti vegani sempre crescente. In primis ristoranti, e hotel con ristorante, hanno allargato il proprio menu con proposte vegane e menu dedicati ai piatti vegetali. Curiosità: Israele è la nazione in vetta alla classifica dei paesi con la più vasta offerta vegana al mondo. Il fenomeno però è presente anche in luoghi a noi più vicini e nella stessa nostra Italia.

Vegan day: uno sguardo alla ristorazione italiana vegana

La ristorazione segue, come abbiamo detto, un’onda. Ma quant’è grande quest’onda vegana nella popolazione italiana? Il sondaggio Just Eat – BVA Doxa (2022) ci fornisce un’analisi del mercato vegano italiano. Secondo le risposte del campione, il 67% degli italiani, cioè due su tre, dichiara di aver ridotto i consumi di carne e pesce, per motivi di salute (45%) e per la sostenibilità (28%). Il 20% del campione dichiara di aver sperimentato già una dieta vegana o vegetariana. Il 14% si dice disposto a seguirne una nei prossimi 12 mesi. Gli italiani pensano, in termini generali, che la dieta vegana abbia un basso impatto ambientale (57%), e che sia salutare (55%). Su quest’onda popolare cresce il numero di ristoranti che offrono piatti vegan: +31% nel 2021, dopo l’importante crescita del +160% registrata nel 2020.

Cresce anche il delivery italiano di food vegano; i cibi vegani più ordinati in Italia da asporto sono: Hamburger Vegano, Pizza Vegana, , Vegan poke, Panino vegano, Uramaki Vegan Roll, Insalata vegana, Sushi vegano, Cornetto dolce vegano (Fonte: Veganuary).

 

Vecchio Continente “vegan friendly”.

Uno sguardo al mondo ristorativo europeo (senza tralasciare l’Italia) lo fornisce invece  la piattaforma dedicata al turismo Omio. Partendo dal proprio database e dal proprio flusso di informazioni, Omio ha selezionato cinque mete nel Vecchio Continente “vegan friendly”. Si inizia con Bergen, in Norvegia, fra aurora boreale e fiordi. Qui il ristorante vegano di punta è il locale Vegan Vacation. Segue Amsterdam, dove Madre ha voluto unire i sapori messicani ad un menu senza carne. Terza meta menzionata è la Scozia, in particolare la città di Glasgow: Mono è un pub con menù completamente veggy. In portogallo, a Barcellona, troviamo Rasoterra. Finalmente giungiamo alla quinta meta, l’Italia, precisamente Firenze. A pochi minuti da Ponte Vecchio si trova Ov Osteria Vegetariana, realtà ristorativa che, con coraggio, si distacca dalla tradizione culinaria della bistecca fiorentina. Ov  propone una carta di piatti vegetariani da leccarsi i baffi. Lo chef è Simone Bernacchioni, autore di ricette “verdi” come le salsicce vegane con Montepulciano e il purè di castagne. Scendendo lungo lo stivale, e arrivando al tacco d’Italia, si giunge a Lecce. Qui è attivo il ristorante Atenze, la cui cucina è diretta dallo chef Ivan Bruno.

Bruno ha “carte facili”, nel senso che la cucina pugliese abbonda di prodotti dell’orto. Lo chef di casa parte dalla terra e dalla gastronomia salentina per inventare nuove ricette gourmet. Qualche esempio? Crocchetta di rucola e uvetta passa con crema esotica alle melanzane, risotto mantecato con crema di barbabietola, menta e anacardi, tofu al basilico panato e fritto, insalatina di meloncella e centrifuga di sedano, finocchio e menta. Dulcis in fundo zuppetta di ananas con salsa Piña Colada.

E voi siete pronti a cercare un ristorante vegano nella vostra cittadina per festeggiare in una sol volta la festa di Tutti i santi e il World Vegan Day?

 

Fonti

www.aigo.it

Veganuary

 

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