La pastiera napoletana vegana

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Sembrerà una blasfemia, eppure, la pastiera napoletana rivisitata in chiave vegana è una realtà. Aggiungerei anche una bella realtà!

Penso sempre che sia ingiusto privarsi di molti dei sapori della tradizione solo perché si è deciso di sposare un regime alimentare differente. E quindi ben vengano le alternative senza rinuncia!

 

Pastiera napoletana vegana

La leggenda della pastiera napoletana si accomuna alla leggenda della sirena Partenope. Pare che per ringraziare la sirena per aver scelto il Golfo di Napoli come dimora, le erano stati portati 7 doni per simboleggiare la fertilità, l’abbondanza, la ricchezza e la dolcezza.

i doni erano proprio gli ingredienti necessari per realizzare la pastiera: farina, uova, ricotta, grano, fiori d’arancio, spezie, zucchero. Fu Partenope a mescolarle e a dar vita alla gustosa pastiera che ancora oggi consumiamo nel periodo pasquale.

La storia, quella più realistica, sembrerebbe invece avere origine in un convento di San Gregorio Armeno. Fu una delle suore del convento a dar vita a questo dolce nel periodo pasquale per consegnarlo in segno di augurio e ringraziamento ai reali che sovvenzionavano regolarmente la buona tenuta del luogo di culto.

Nel ‘700 molti dei dolci della tradizione napoletana sono nati proprio in convento. Le suore erano delle cuoche eccellenti e tutte le loro produzioni erano destinate sempre alle famiglie reali alle quali erano legate.

È un dolce molto laborioso, che bisogna ammettere richiede molto tempo. È per questo che gli si dedicano le giuste attenzioni nel periodo pasquale, diventando il dolce tipico della tradizione napoletana.

C’è una regola che però è tassativamente necessario eseguire a dovere: la copertura del ripieno dev’essere composta da sette strisce: tre in un verso e quattro nell’altro. Così da poter formare dei rombi perfetti.

Tra l’altro, le sette strisce ci ricordano i sette doni della leggenda di Partenope, sempre vivi nella memoria collettiva del popolo. Ma non solo… sette sono anche i quartieri del centro storico di Napoli.

 

Come cucinare una pastiera vegana?

È dunque possibile fare una versione totalmente vegetale della pastiera napoletana? Assolutamente sì! Vediamo come con la mia solita lista degli alimenti sostitutivi:

 

Ingredienti

Farina >>> ok

Fecola di patate >>> ok

Zucchero di canna >>> ok

Strutto >>> Olio di semi di girasole

Burro >>> margarina vegetale

Latte vaccino >>> Latte vegetale

Pizzico di sale >>> ok

Vaniglia/Vanillina >>> ok

Miele >>> sciroppo d’agave

Uova >>> fecola di patate o preparato industriale sostitutivo apposito

Scorza di limone >>> ok

Scorza d’arancia >>> ok

Grano cotto >>> ok

Ricotta di pecora >>> Ricotta di soia o tofu vellutato

Cedro candito >>> ok

Acqua di fiori d’arancio >>> ok

Zucchero a velo >>> ok

 

In più per la ricetta serve:

Agar Agar (per addensare)

 

>>> Cheesecake vegana – come realizzarla?

 

Sostituendo gli ingredienti originali con quelli 100% vegetali, avrete la possibilità di non rinunciare a questo delizioso dolce pasquale restando fedeli alla vostra scelta etica alimentare.

È chiaro che il sapore possa un po’ variare, non possiamo metterlo in dubbio. Ma sono certa che potrete scoprire molte più similitudini di quanto crediate grazie a questa ottima alternativa.

 

Fatemi sapere 😉

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