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Direttore Marco Ilardi

Lo chef stellato Antonino Cannavacciuolo è ormai un emblema della cucina mediterranea per noi italiani. Divenuto molto famoso grazie alla sua partecipazione a molteplici programmi tv gastronomici, ha conquistato i nostri cuori grazie alla sua spontaneità e simpatia.

 

“Ho capito che per fare bene devo solo essere me stesso, portando davanti allo schermo il mio carattere e la mia cucina.”

 

Probabilmente, tutta la fama accumulata grazie alla televisione, può far passare in secondo piano il suo talento per la cucina e la sua bellissima storia. Ecco perché, oggi vogliamo dedicare allo chef Cannavacciuolo un articolo che abbia il sapore della genuinità e che racconti una cucina vera, fatta di valori e tradizioni. E che racconti un uomo  che di queste tradizioni ha saputo farsi promotore con umiltà e passione.

 

La cucina di Antonino Cannavacciuolo

 

Una delle cose che rendono lo chef Cannavacciuolo così vero e sincero agli occhi di chi questi valori sa riconoscerli, è l’affetto per la sua terra: la Campania. Nella sua cucina non possono mancare i limoni.

 

“Nella tradizione campana il limone è tutto: un aroma, un dessert, un medicinale e un rinfrescante.”

 

La Campania è terra di agrumi e Cannavacciuolo trova sempre il modo migliore per impreziosire i suoi piatti con i limoni. Inoltre, nella sua cucina cerca sempre di integrare molti dei sapori della sua terra di origine. Senza mai tradire la tradizione, strizza l’occhio all’innovazione che non guasta mai e rende la cucina stellata così unica e ricercata.

 

“Bisogna avere, passatemi il termine, la sfrontatezza di sperimentare nuovi sapori, anche se si rischia di passare pe’ pazz’!”

 

 

I primi passi in cucina

 

Alfonso Cannavacciuolo comincia a cucinare con sua nonna, quand’era ancora bambino. Alcuni dei piatti che lei stessa gli ha insegnato a preparare, sono oggi ancora presenti nel suo menù.

 

“Ora che vivo con la mia famiglia sul lago d’Orta, riesco comunque a sentire il profumo dei limoni, quello del ragù di mia nonna, del pesce appena pescato.”

 

Nonostante l’iniziale disaccordo di suo padre, si iscrive alla scuola alberghiera per cominciare la sua formazione professionale nella gastronomia. Il resto è storia.

 

“Le Stelle Michelin sono un riconoscimento al sacrificio.”

 

Lo chef ammette che all’inizio della sua carriera nemmeno sapeva cosa fosse la Guida Michelin, Poi è arrivato al punto di guadagnarne ben 4 di Stelle Michelin. Ma questi sono solo alcuni dei prestigiosi riconoscimenti accumulati negli anni di carriera grazie a tantissime ore di lavoro e rinunce che sono state ben ripagate.

Alla fortuna non crede, è convinto che influenzi solo in piccola parte la vita delle persone. Perché le vere ricompense arrivano con il duro lavoro.

 

I sapori irrinunciabili

 

“Ci sono sapori e profumi che fanno parte della vita di ognuno di noi. Sono quelli che ci portiamo dietro dappertutto, che ci aspettano quando torniamo a casa, anzi, che ci fanno sembrare casa anche posti che non lo sono.”

 

Ed è proprio con la stessa voglia di tener vivo il ricordo e la presenza delle sue origini anche da lontano, che Antonino Cannavacciuolo porta quotidianamente in cucina e sulle tavole dei suoi commensali, i sapori dell’infanzia e dell’adolescenza antecedenti alla realizzazione del sogno.

È un modo per sentirsi sempre a casa anche quando non ci si può tornare. È l’occasione che ha dato a sé stesso per mantenere vivo il ricordo delle sue radici e focalizzarsi nella massima espressione della sua identità.

Uno dei suoi ingredienti preferiti, oltre al limone, è il pomodoro:

“Anche se parla americano, il pomodoro
 è il re della cucina italiana. Il colore e il profumo parlano di caldo, di terra buona.”

 

 

I valori che danno sapore ai piatti

 

Ciò che rende la cucina di Antonino Cannavacciuolo così speciale e apprezzata, è la passione e l’autenticità che sprigiona ogni suo piatto.

La sua è una cucina dai grandi valori, in cui è possibile assaggiare e gustare ad ogni morso ciò in cui egli crede.

Famiglia, autenticità, rispetto, impegno, coraggio sono i primi ingredienti indispensabili della cucina dello chef stellato Cannavacciuolo. Senza di questi, nessun piatto avrebbe lo stesso sapore.

Quando hai la fortuna di assaporare le creazioni dello chef Cannavacciuolo, ti riempi lo stomaco ma t’affami di vita. Perché i suoi piatti parlano: parlano d’amore e di sogni. E di questi non si è mai abbastanza sazi.

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